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L’allarme di Confetra su eccessivo aumento tasse portuali in Italia

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 14 gennaio 2013

Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica denuncia un aumento del 30% delle tasse portuali in Italia a partire da quest’anno ed un ulteriore +15% dal 2014. Si tratta – ha sottolineato la Confederazione – di rincari delle tasse di ancoraggio e delle tasse sull’imbarco e sbarco delle merci nei porti che rischiano «di far allontanare dal nostro Paese i grandi gruppi armatoriali internazionali».


 Confetra ha illustrato l’effetto di un decreto interministeriale Trasporti-Finanze che ha adeguato gli importi dei tributi portuali che erano fermi dal 1993: «per una media nave da 8.000 container di circa 100.000 tonnellate di stazza – ha spiegato la Confederazione – la tassa di ancoraggio mensile passa da 72mila a 93mila euro nel 2013 e a 104mila euro nel 2014. La tassa annuale, da sottoscrivere con abbonamento, passa da 158mila a 204mila euro nel 2013 e a 228mila euro nel 2014. Per le portacontainer in servizio di transhipment di traffico internazionale, la tassa per ogni singolo scalo passa da 13mila a 17mila euro nel 2013 e a 19mila euro nel 2014. Complessivamente – ha rilevato Confetra – per i porti si può stimare un maggior gettito di 60 milioni di euro».


La Confederazione ha rilevato come «l’inasprimento delle tasse, derivato dall’adeguamento all’indice dell’inflazione degli ultimi anni, potrà essere in parte attenuato dalle Autorità Portuali che decideranno di avvalersi della facoltà di diminuire fino all’azzeramento l’importo delle tasse. Una scelta – ha osservato Confetra – che fino ad oggi è stata operata dai porti di transhipment di Taranto e Gioia Tauro per scongiurare la fuga dei traffici verso i porti del Nord Africa e europei più competitivi. Facoltà che peraltro è prevista in via transitoria e che la Legge di Stabilità 2013 ha prorogato solo fino al 30 giugno 2013».


«La riforma portuale, compreso l’aspetto della tassazione nei porti – ha concluso il presidente Confetra, Fausto Forti – è uno dei grandi temi di politica dei trasporti che la Confetra sottoporrà al nuovo governo».


Da Informare.it


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