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Intermodalità

Verso l’intermodalità nell’euroregione Adriatico Iconica con il progetto “MULTIAPPRO”

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 14 Dicembre 2020

Opportunità, problematiche, prospettive e margini di miglioramento delle reti di trasporto intermodale tra i paesi che gravitano sul bacino Adriatico e Ionico sono stati al centro della Conferenza “Le prossime sfide del trasporto intermodale nella euroregione adriatico-ionica”, che ha costituito il punto d’arrivo del progetto “multiAPPRO”, nell’ambito del programma Interreg “ADRION”.

Ai lavori hanno partecipato professionisti, operatori, amministratori ed esperti dei paesi coinvolti nell’iniziativa: Italia, Slovenia, Croazia, Albania, Montenegro e Grecia, che hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie competenze ad illustrare e approfondire l’oggetto dei lavori.


Lo stato dell’arte del trasporto intermodale è stato quindi analizzato in funzione di numerose variabili, quali tempistica, caratteristiche merceologiche, quantità e origine dei prodotti trasportati. Sono stati passati in rassegna tutti gli aspetti attraverso i quali si declina questa problematica: si è partiti analizzando lo scenario sotto il profilo delle modalità di trasporto attualmente adottate, delle infrastrutture esistenti e dei flussi di merci, coinvolgendo operatori ferroviari, spedizionieri, trasportatori, operatori logistici e destinatari.


Sono stati poi esaminati i fattori chiave per selezionare il modo di trasporto (tempo, affidabilità, costi, capacità, flessibilità, frequenza e sostenibilità) e sono stati individuati i cosiddetti colli di bottiglia, ossia gli elementi che ostacolano un sistema di trasporto più efficiente: le competenze degli addetti, lo scarso spirito di cooperazione, la congestione del traffico, la carente organizzazione dei magazzini e le istanze ambientali. Partendo da queste basi, si sono individuate le proposte per creare una rete integrata ed efficiente di trasporti intermodali. In particolare, è stato posto l’accento sulle possibilità offerte dalla digitalizzazione.


Attenzione particolare è stata dedicata inoltre alla formazione, sottolineando l’esigenza di una formazione multidisciplinare, che consenta di operare e di interfacciarsi con realtà anche molto diverse tra loro. Di notevole interesse, quindi, la Tavola Rotonda sul tema “Istruzione e formazione professionale alla prova dei nuovi scenari della logistica”, a cui ha partecipato il CFLI (Consorzio Formazione Logistica Intermodale) e l’ITS Marco Polo di Venezia, che ha avuto la possibilità di illustrare la propria offerta formativa, specificamente articolata in funzione delle figure professionali alle quali è rivolta.


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