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Aziende e strategie

C.A.B.L.: passione e concretezza

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 12 aprile 2013

Il primo viaggio sul camion di mio papà me lo ricorderò sempre. Andammo a Roma , dove vidi il Colosseo per la prima volta”.  Con queste parole, velate allo stesso tempo di nostalgia ed entusiasmo, Enrico Ghilardi, direttore del Consorzio Autotrasportatori Basso Lodigiano -C.A.B.L. (a sinistra nell’immagine sotto, affiancato da Mirco Pattonieri, uno dei soci), ci ha accolto ieri nella sede di Codogno (Lo) dell’azienda, esprimendone uno spirito di grande passione e concretezza. Questo breve tuffo nel passato racconta  molto di più di un semplice ricordo di gioventù. Racconta di quella passione che i primi fondatori del Consorzio di padroncini nato nel 1968 a Casalpusterlengo (incrociandone il destino a quello della nota multinazionale Unilever, che proprio lì aveva insediato un suo stabilimento per la produzione di detersivi), hanno saputo trasmettere ai figli, divenuti gli attuali soci dell’azienda (come Ghilardi), che ne hanno conservato nel tempo la stessa ragione sociale.

Certificata da Certiquality con il n° 241 – dunque quando erano ancora davvero in pochi a sapere cosa fosse la certificazione della qualità, ci ha fatto notare Ghilardi – C.A.B.L. è oggi una sana realtà medio piccola, da sei milioni di fatturato annuo (nel 2011), specializzata nella consegna diretta alla grande distribuzione, attività che effettua con centinati e una piccola flotta di mezzi adibiti al trasporto refrigerato (dal 2007 C.A.B.L. possiede veicoli di proprietà), tutti dotati di antifurto satellitare. L’azienda, costituita attualmente da 12 soci (padroncini monoveicolari) affiancati nel lavoro da personale dipendente e da padroncini (non soci), nel corso della sua vita ha sempre saputo adattarsi alle diverse esigenze del mercato ristrutturandosi più volte nel tempo (crescendo ad es., per un certo periodo, anche nella logistica integrata, e arrivando ad avere, negli anni 90, un centinaio di trasportatori) per seguirne l’andamento e assecondarne regole a volte impietose. Quelle regole che nel 2011 hanno portato C.A.B.L. ad affrontare un percorso doloroso ma necessario alla sopravvivenza di un patrimonio di esperienze e di passione che esiste da quasi 50 anni, intervenendo drasticamente sul personale e sul parco veicolare per fare fronte a quei costi di gestione “incomprimibili” che sappiamo pesare sempre di più sul  bilancio delle aziende di trasporto, come il costo del gasolio.

Il Consorzio ha così optato per una ristrutturazione basata sulla riduzione del numero di veicoli (diminuiti di 23 unità) e sul contestuale rinnovo del parco mezzi (anche per eliminare spese di manutenzione che iniziavano ad  incidere parecchio sul bilancio), concretizzatosi nella recente acquisizione di 12 trattori Renault Trucks Premium 460 EEV, dotati di cambio automatizzato e retarder Voith. Un ruolo fondamentale in questa strategia di ripresa è giocato dunque dai veicoli della Losanga che il Consorzio, per altro, conosceva già, possedendo nel 2007 15 Premium 450.

Una scelta di acquisto ben motivata da Enrico Ghilardi (e sono stati tanti i veicoli provati… ci ha raccontato), a dir poco entusiasta dei risultati ottenuti con l’Optifuel Training, il corso di formazione alla guida che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche del veicolo per ottenere importanti economie di carburante. E proprio sul risparmio il Consorzio ha incentrato il proprio “piano di rientro” nell’ottica di poter tornare a crescere. “Solo con l’ ‘istruzione’  alla guida economica riusciamo ad ottenere un 10% di risparmio”, ci ha confermato stupito Ghilardi dopo avere toccato con mano questo tangibile risultato con il corso Optifuel, confortato da Mirco Pattonieri, una delle colonne portanti di C.A.B.L., di cui è socio, che ha guidato il camion fino al 2008 e ora lavora all’ufficio traffico come responsabile. E, dopo aver fatto di conto con quel senso di concretezza che lo guida nella direzione del Consorzio, Ghilardi ha poi concluso che arriveranno potenzialmente a risparmiare una media di circa 4.000 Euro all’anno per ogni veicolo, considerando anche il fatto che i nuovi mezzi appena forniti dalla Losanga, rispetto ai “vecchi” 450, consumano nettamente meno (passando da 3 km/litro  a quasi 3,6).

Tutti i mesi in azienda vengono monitorati  il numero di frenate e i consumi dei singoli autisti (pur riconoscendo le dovute differenze in relazione al carico, alla situazione del traffico ecc.), esponendo le statistiche in una bacheca in modo da innescare una sana competizione fra loro. “I nostri autisti sono tutti molto bravi”, ha tenuto a precisare Ghilardi, ma è comunque importante riconoscere che ci possono essere margini di miglioramento e recepire i giusti consigli per mettere in pratica uno stile di guida economicamente virtuoso, capace di conseguire risparmi che per un’azienda possono fare la differenza.

I primi sette Premium 450 sono stati consegnati alla fine del 2012, mentre gli ultimi cinque mezzi sono arrivati sabato 6 aprile. Compresa in questa ultima fornitura, non poteva mancare anche un intero giorno di formazione dedicato a tutti gli autisti, per elargire istruzioni e spiegazioni sulla guida economica ed infondere  la consapevolezza che tutto questo può davvero cambiare le sorti di un’azienda di trasporto.

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