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Intermodalità

2,8 mln dall’Ue per il progetto “Napa Studies” sulle nuove connessioni intermodali tra i porti dell’Alto Adriatico

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 17 luglio 2014

L’Unione Europea, all’interno del bando Ten-T 2013, ha concesso ai porti dell’Alto Adriatico un cofinanziamento al 50% (2.8 milioni di euro) per la realizzazione di studi e progetti per lo sviluppo delle connessioni intermodali (Autostrade del Mare) tra i porti al fine di integrare il trasporto via acqua, ferrovia e strada in maniera più efficiente.

Per la prima volta nella storia dell’UE, capofila del progetto è la Croazia (entrata nell’Ue dopo l’allargamento siglato nell’estate 2013) che capitanerà il progetto che coinvolge diversi attori tra i quali i porti di Venezia, Trieste, Capodistria (Slovenia), Rijeka (Croazia), l’Aspo di Chioggia, Sistemi Territoriali, la provincia di Mantova e le ferrovie di Croazia e Slovenia.

L’azione si pone l’obiettivo di supportare i futuri progetti di sviluppo dei porti Adriatici, in avanzato stato di progettazione,  contribuire così allo sviluppo degli scali quali punti di interconnessione tra i diversi sistemi di trasporto, non solo marittimi.
Il progetto mira, infatti, a valorizzare la macro regione Adriatico-Ionica e le Autostrade del Mare del Sud-Est Europa che collegano i mari Adriatico, Ionio e Mediterraneo Orientale per contribuire così all’armonizzazione dei collegamenti tra i porti e l’hinterland (via ferrovia e via navigazione interna).

È previsto inoltre lo sviluppo di sistemi informatici che possano supportare l’intermodalità (mare-ferrovia) e facilitare l’interoperabilità dei diversi sistemi di trasporto lungo la catena logistica nonché lo scambio di informazioni per via elettronica tra i principali stakeholders.

L’Ue, nella scheda di valutazione del progetto ha rimarcato: “Si tratta di progetti particolarmente rilevanti perché mirano a sviluppare i porti dell’Alto Adriatico e le loro interconnessioni tramite differenti sistemi di trasporto. L’azione proposta è già matura e l’impatto generale atteso sarà positivo, nonché le azioni proposte per sostenere il progetto risultano essere realistiche e di buona qualità”.

Le attività prevedono di realizzare studi e design in preparazione a maggiori investimenti in 4 principali macro-aree di intervento:

• Connessioni ferroviarie: studi e layout definitivi per la costruzione di nuovi terminal ferroviari, lo sviluppo di per il miglioramento della rete ferroviaria interna ai porti e lo sviluppo di connessioni via ferrovia da/per i porti  (Trieste, Venezia, Capodistria e Fiume).
• Accessibilità marittima: studi e layout definitivi per migliorare la capacità e l’accessibilità marittima compresi interventi per la sicurezza della navigazione e l’aumento della capacità delle banchine nel porto di Capodistria (rafforzare le connessioni interne al porto e supportare l’integrazione della catena logistica con i corridoi europei) con l’obiettivo di efficientare l’uso delle infrastrutture esistenti.
• Navigazione interna: studi e layout definitivi per lo sviluppo della navigazione interna (via canale navigabile) dal Porto di Venezia e il porto di Chioggia e Porto Levante via mare e i porti interni di Mantova e Rovigo.
• ICT: studi e azioni pilota per migliorare l’interoperabilità con i corridoi ferrociari europei sviluppando un sistema di trasporto intelligente che superi gli ostacoli tecnici e operativi per la connessione tra la rete ferroviaria interna ai porti e la rete Europea – Rail Freight and CN Corridors (Venezia e Trieste).

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