Volvo FH LNG

Le 1000 mission del nuovo Volkswagen Crafter

Sostenibili e Connessi - Convegno TForma

web-tv

Sei qui: Home > Blog > L’AFRICA DAL MIO CAMION, UNA STORIA D’AMORE TRA UN UOMO E IL SUO MEZZO

Blog

L’AFRICA DAL MIO CAMION, UNA STORIA D’AMORE TRA UN UOMO E IL SUO MEZZO

Scritto da

Franco Oriolo

il 22 luglio 2015

 

Sul binomio uomo-camion, di libri molti ne sono stati scritti. Alcuni a sfondo socio-economico, vedi le celebrazioni delle grandi aziende del settore, altri che virano decisamente sull’epica, raccontando di camion così duri da guidare che solo uomini avvezzi a ogni fatica riuscivano a condurre sui tornanti della Cisa, in un’Italia ottimista perchè  in pieno boom economico. Pochi quelli legati alla tecnica del mezzo e alle capacità e intuizioni di ingegneri e progettisti, ancor meno legati al rapporto “umano” che si crea tra uomo e macchina. A colmare questo vuoto ci ha pensato Giuseppe Francesco Simonato,  responsabile CNH Industrial IVECO dei progetti Motorsport e Adventure, con “L’Africa dal mio camion”, (euro 21) www.booksprintedizioni.it, che ha il pregio di umanizzare a tal punto il rapporto da lasciare in secondo piano  l’avventura che è lo spunto per queste 220 pagine ben scritte e godibili. Perché   Beppe “Simon” Simonato, pilota di rally con oltre 100 gare all’attivo, è stato il capo progetto nella preparazione dei veicoli ed il responsabile tecnico durante il viaggio di Overland 12, oltre a condurre lui stesso il Daily 4x4 della spedizione. Overland 12,  partita da Torino il 3 gennaio 2010, ha tagliato il nastro d’arrivo a Roma sul piazzale della Farnesina  il 5 luglio dello stesso anno. Oltre all’avventura Overland 12 è stata protagonista di “CinemArena”, un progetto della Cooperazione Italiana consistente in una proiezione di filmati sui rischi delle maggiori malattie infettive in Africa. La road map si è snodata tra alcuni tra i posti più caldi, in tutti i sensi, dell’Africa, migliaia di chilometri su una rotta che ha attraversato Marocco, Mauritania, Mali, Guinea Conarky, Sierra Leone, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Camerun, Gabon, Congo, Angola, Namibia, Sudafrica, Zambia, Tanzania, Burundi, Ruanda, Uganda, Kenia, Etiopia, Sudan, Egitto.  Rispetto alle immagini televisive sempre di grande successo di Overland, il libro di Simon aggiunge le emozioni e gli stati d’animo dei protagonisti che formano una comunità dove non esistono cognomi ma soltanto nomi e soprannomi, il Capo, il Generale, Simon, Dinamite e via di seguito. Le  pagine hanno il pregio di descrivere gli sforzi dei mezzi e degli autisti su un percorso così gravoso e impegnativo. In alcune pagine pare persino di sentire l’odore di gasolio e la gomma bruciata dei pneumatici per tirarsi fuori dagli “insabbiamenti” nel Sahara. Sei mesi di fatiche indicibili per gli uomini e per i mezzi, attraversando zone di guerra e  terre dove vige la legge del terrore, trattando per ogni visto e per ogni passaggio, risolvendo da soli, dove e quando le rete IVECO locale non esisteva, i problemi tecnici con  i ricambi e le attrezzature stivate nel Trakker 6x6 “Officina”.  Simonato ha scritto una storia di amicizia tra uomini che condividono fatiche paure e successi e d’amore tra lui e il suo camion, a cui dà persino un nomignolo “Malanca”. In un passo addirittura lo confessa: “Mancano ancora 300 chilometri (al primo villaggio ndr). Solo io non cambio mai, ma come si fa ad abbandonare il volante di un camioncino così spettacolare? Mi sa che mi sono davvero innamorato di questo Daily!” Seguendo lo spirito Overland non manca anche in questo caso uno scopo umanitario, in quanto una parte dei ricavi della vendita del libro andrà alla scuola di Ngonzo (Rwanda).  Le ultime parole le lascio a Simon: “… Un vecchio saggio in un villaggio sperduto non so dove, in una serata di CinemArena, dopo aver visto i nostri filmati, mi scrisse su un sudicio pezzo di carta che sempre conserverò gelosamente: Overland, mali kubwa adventure, che tradottto dallo swahili significa più o meno… Overland una grande avventura.” Una ragione in più per leggerlo nell’ultimo scampolo d’estate.

 

Condividi questo articolo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Scopri il nuovo TGE. Non è un VAN, è un MAN.

1,420
prezzo medio gasolio

Workshop Temperatura Controllata