Volvo FH LNG

Le 1000 mission del nuovo Volkswagen Crafter

Sostenibili e Connessi - Convegno TForma

web-tv

Sei qui: Home > Blog > La manutenzione dell’immagine (l’Italia non è il bordello d’Europa).

Blog

La manutenzione dell’immagine (l’Italia non è il bordello d’Europa).

Scritto da

Franco Oriolo

il 14 marzo 2015

Mio padre è stato ferroviere, come mio nonno  e come mio bisnonno, quest’ultimo ai tempi delle Strade Ferrate Meridionali. Ricordo che una volta, lui capostazione in pensione prossimo agli ottantanni, io manager verso i cinquanta, commentando la notizia dell’ennesimo treno fermato in extremis prima di cadere nel precipizio provocato da una frana, chiesi il motivo per cui un tempo gli incidenti ferroviari erano casi  eccezionali, mentre nell’epoca dell’alta velocità e dei treni intelligenti, fossero diventati accadimenti all’ordine del giorno. Lui mi guardò con un leggero sorriso, forse stupito per la mia ingenuità, e rispose secco: “non si fa più manutenzione.” La mente andò così a una figura della mia infanzia, trascorsa in una piccola stazione del Monferrato astigiano, quella del cantoniere, un uomo silenzioso e solitario a cui veniva affidato un tratto di linea, normalmente quattro o cinque chilometri che percorreva tutti i santi giorni, avanti e indietro, da solo, per verificare la saldezza dei binari, gli indizi di uno smottamento o rimuovere i tronchi caduti dopo un temporale, spesso servendosi di un carrello ferroviario carico di attrezzi e spinto con la sola forza delle braccia. Oggi che l’Italia è un immenso colabrodo e Pompei è la versione meridionale della torta sbrisolona, mentre  interi palazzi sprofondano e dopo due o tre giorni di pioggia insistente, fiumi cementificati si riappropriano dei loro letti portando distruzione, per non parlare delle nevicate con scia di polemiche per il blocco totale delle attività e le file di utenti di costose quanto disastrate autostrade fermi per ore o nottate in attesa del provvidenziale intervento dei volontari della protezione civile, anche la nostra classe politica ha scoperto l’importanza della manutenzione. Bene, plaudiamo. Meglio tardi che mai! Basta poi metterla in pratica la manutenzione, magari partendo dall’immagine. Certo, proprio quell’ immagine che vuol dire rispetto e che dovrebbe essere un ‘asset’ dello Stato, come il territorio o Pompei e che ha bisogno di essere manutenuta. Fanno notizia poche centinaia di facinorosi olandesi, persone per bene a casa loro, facoltosi signori in grado di pagare sull’unghia 45.000,00 euro di cauzione, che assaltano il centro di Roma gonfi di birra e producono danni per 1,2 mioni di euro alla Barcaccia di Piazza di Spagna, con imbarazzante seguito di italico scaricabarile tra sindaco, ministro e polizia. Indignazione generale ma non una voce autorevole, in senso di ascoltata al di là di Roma, che batta i pugni sul tavolo e dica che l’Italia non è il bordello d’Europa. Altro ricordo personale: Parigi, la Defense, circa dieci anni fa, esterno sera, pioggia battente.  Con un collega, dopo un’ora di attesa finalmente arriva l’agognato taxi. Esordio inappuntabile, “messieurs désolé pour le retard mais le trafic est pire que d'habitude ce soir à Paris”, poi sente che siamo italiani e inizia “ah italiani, che beauté... io vengo ogni estate... magnifique.... faccio quel che voglio... la vitesse avec la bagnole.... se multano ci pensa lo zio...” Il collega e io, ascoltiamo ammutoliti e infastiditi, tentiamo una reazione ma veniamo zittiti, “en Italie vous êtes vraiment libre... en France est différent!”. Questa è l’immagine del nostro Paese all’estero e non è il caso di indignarci, meglio prenderne atto, fare un esame di coscienza e cambiare i comportamenti, per far cambiare la percezione dell’Italia e poi manutenerla. Sperando che la disinvoltura con cui rimettiamo in libertà automobilisti stranieri ubriachi che hanno falciato vite umane o rimandiamo a casa olandesi facinorosi, non vanifichi da subito i nostri eventuali sforzi futuri. 

Condividi questo articolo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Scopri il nuovo TGE. Non è un VAN, è un MAN.

1,420
prezzo medio gasolio

Workshop Temperatura Controllata