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TRASPORTO CO2: I CARBURANTI ALTERNATIVI RENDONO PROFITTEVOLE L’AZIENDA

Scritto da

Luca Barassi

il 24 giugno 2016

Grande successo per il Convegno organizzato da TForma in collaborazione con Freight Leaders Council e Scania, partner del programma formativo. L’incontro ha visto al tavolo Antonio Malvestio, presidente FLC, il portavoce del Sottosegretario al Ministero dei Trasporti, Federmetano, Assogasliquidi, Gorent e Italscania, oltre a Clara Ricozzi, vicepresidente FLC e Franco Fenoglio presidente sezine v.i. di UNRAE.

Idrogeno, biocarburanti, gas naturale (compreso il biometano) nella forma gassosa (Gas Naturale Compresso – GNC) e liquida (Gas Naturale Liquido – GNL), gas di petrolio liquefatto (GPL) e motori elettrici sono le forme di propulsione alternative che dovranno essere protagoniste nel futuro del trasporto commerciale affinché, in un’accezione più ampia, essi contribuiscano ad una logistica sostenibile.
Per arrivare a questo è necessario l’impegno e la collaborazione dei diversi attori della filiera a partire dalle Istituzioni, in particolare il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, fino alle aziende di logistica, passando per le reti di distribuzione dei nuovi carburanti e le case costruttrici di veicoli.

E proprio i principali rappresentanti di questa filiera si sono confrontati ieri a Roma, presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio, in occasione del convegno “Trasporto CO2: i carburanti alternativi rendono profittevole l’azienda”, organizzato da TForma in collaborazione con Scania e Freight Leaders Council.
Ad aprire il convegno uno storico commercial televisivo datato 1984 che terminava con l’immagine di un bimbo che gattonava verso il futuro e il famoso slogan “Il metano ti dà una mano”.

A dibattere sulla strada percorsa e sulle prospettive future del metano e degli altri carburanti e propulsori alternativi, un tavolo di qualificati esperti e operatori del trasporto e della logistica coordinati da Luca Barassi, direttore di Trasportare Oggi in Europa, moderatore dell’incontro, e da Paolo Volta, economista dei trasporti.
Proprio Paolo Volta ha fornito il primo stimolo alla sala, piena in ogni ordine di posti, sostenendo dati alla mano come “i carburanti alternativi possano rendere profittevole l’azienda di trasporto e logistica, grazie all’importante contributo dato all’abbattimento della CO2 e al conseguente alleggerimento della  cosiddetta PEF, Product Environmental Footprint”, introdotta  ufficialmente nell’Unione Europea con la Raccomandazione 2013/179/CE. L’impatto sull’ambiente di un prodotto va misurato considerando le varie problematiche che incontra nel proprio ciclo di vita. “Questa impronta –  ha concluso Paolo Volta – costituisce una sfida ma anche un grande opportunità per il trasporto merci, oltre al fatto che dobbiamo soddisfare i nostri bisogni ma pensare anche a coloro che ci seguiranno, in stretta collaborazione con tutta la filiera e con il supporto delle istituzioni”.
A testimoniare l’attenzione con cui il Governo guarda all’impatto ambientale del trasporto, Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, impossibilitata a intervenire personalmente causa i gravi eventi siciliani, ha inviato un articolato messaggio letto alla platea dal suo portavoce, Avv. Antonio Macera, che oltre a sottolineare la vicinanza del Sottosegretario al tema del trasporto sostenibile, ha riconosciuto al Freight Leaders Council il ruolo di “’importante interfaccia tra istituzioni e operatori del settore”.
E’ quindi toccato ad Antonio Malvestio, presidente di FLC, presentare l’annuale Quaderno dell’associazione, giunto all’importante traguardo della 25ma edizione e dedicato appunto a  “La sostenibilità nei trasporti e nella logistica” illustrandone il contenuto e sottolineando come la pubblicazione sia stata concepita per essere un vero e proprio “manuale per informare tutta la filiera su cosa si può fare per un trasporto delle cose maggiormente sostenibile e come in particolare gli interporti possano giocare un ruolo significativo per il raggiungimento di un minor impatto ambientale”.
A tal proposito, al termine della presentazione, il FLC ha voluto premiare con il Lean & Green Award la società CIM s.p.a. che gestisce l’Interporto di Novara.  Un prestigioso riconoscimento che premia l’impegno verso la sostenibilità in un settore così importante, tanto da essere consegnato da Enrico Finocchi, direttore generale del Ministero dei Trasporti.

La seconda parte del  convegno ha avuto inizio con l’intervento di Rita Caroselli, direttore Assogasliquidi, che ha brevemente tratteggiato le caratteristiche del GNL , evidenziando inoltre come il GNL “nel settore stradale è candidato ad essere il più importante carburante alternativo per il trasporto pesante, per la sua densità energetica, le doti ambientali e l’elevata disponibilità sui mercati, oltre a una rete in crescita”.
Sulla distribuzione del metano in Italia e in Europa, suoi suoi vantaggi e sulle prospettive, si è intrattenuto Dante Natali, presidente di Federmetanoche ha supportato i concetti con i numeri. Si è così appreso che in Italia a fronte dei 420 distributori del 2003, a maggio del 2016 si conta un numero quasi triplicato: 1121. Inoltre oggi la rete italiana è la prima in Europa che vede la secondo posto la Germania con 914 punti di distribuzione.
A portare un’esperienza diretta del vantaggio di essere green è stato Furio Fabbri, presidente di Gorent, e fondatore del Network Think Green, una rete europea con sede a Bruxelles che dell’affermazione “The Environment is a good business” ha fatto  suo credo. Gorent è una società per azioni che opera nel settore del noleggio di veicoli a basso impatto ambientale, per l’espletamento dei servizi di igiene urbana, nata nel 2002 a Firenze e che è leader in Italia nel supporto ai servizi ecologici e industriali. “Oggi il nostro parco mezzi è di 800 unità che con i prossimi acquisti dovrebbero raggiungere il migliaio di veicoli, e serviamo una clientela che annovera le principali aziende pubbliche e private nel settore dei servizi, posizionate su tutto il territorio nazionale”, ha spiegato Fabbri, che poi spiegato come  Ecosostenibilità sia  la parola d’ordine di questa azienda che ha deciso di stringere un patto ideale con le future generazioni, divenuto presto la propria mission: nello sviluppo dell’attività di impresa non si può tralasciare lo scrupoloso rispetto del pianeta su cui viviamo.
Paolo Carri, direttore Business Support & Development di Italscania s.p.a., ha affermato che “se da una parte le previsioni di ulteriore incremento del trasporto su gomma nei prossimi non possono che far piacere a un costruttore dall’altra occorre avere coscienza di essere parte del problema, quindi la scelta Scania di coniugare con i propri prodotti, la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica, attraverso la produttività, l’efficienza energetica, i carburanti alternativi e l’elettrificazione”.
Clara Ricozzi, vicepresidente del FLC, ha sottolineato come sia veramente giunta l’ora di “sfatare il mito del trasporto su gomma brutto, sporco e cattivo; infatti i dati ci dicono che il trasporto professionale che rappresenta il 14% di tutto il trasporto stradale ha fortemente investito in sostenibilità. Ora occorre accelerare il ricambio e rinnovamento dei veicoli e continuare in un’ottica ispirata a un sistema di trasporto più sostenibile grazie anche ad una maggiore integrazione di tutti i protagonisti del comparto e delle istituzioni”.

Ha chiuso il convegno romano Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali e rimorchi di UNRAE, il quale ha precisato il ruolo strategico dell’autotrasporto. “Come UNRAE siamo però concentrati su due aspetti fondamentali del settore, l’obsolescenza del parco circolante che va al più presto rinnovato anche in ottica di minore impatto ambientale e la valorizzazione della figura dell’autista, in particolare per attirare i giovani verso questa professione che nel futuro li vedrà protagonisti di una vera rivoluzione: da camionisti a piloti professionisti”. A tal proposito Fenoglio ha annunciato che come UNRAE sta preparando un Position Paper sul rinnovo del parco e un Progetto autisti. “E’ però fondamentale” – ha concluso Fenoglio – “che tutte le associazioni protagoniste del mondo del trasporto su gomma facciano massa critica per portare avanti la progettualità di un sistema di trasporto che ha avuto, sta avendo e avrà un ruolo centrale in tutta Europa e non solo in Italia.

Il convegno è stato sostenuto da ZF e Continental VDO, partner del programma TForma.

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