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TForma

T-Forma ha incontrato le aziende

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 15 luglio 2014

La formazione paga. E’ un po’ lo stesso concetto della logistica: non va più considerata solo come un costo (concetto che porta molte aziende ad una pericolosa corsa al ribasso), ma come un investimento utile ad ottimizzare e a pianificare razionalmente l’attività, rendendola così più redditizia. La formazione, come la logistica, costituisce insomma una fonte di vantaggio competitivo.
Oggi è più che mai necessario affrontare la complessità di un mercato sempre più volubile, e a cui le aziende che offrono servizi di trasporto e logistica devono sapersi adeguare velocemente (si pensi solo al ciclo di vita dei prodotti, sempre più corto per alcuni settori), con le giuste conoscenze, gli approcci più corretti e gli strumenti più idonei.
L’organizzazione, l’offerta di un livello di servizio adeguato alla propria clientela – che rispetti quell’ideale intervallo ottimale nella correlazione servizio/costi -, l’offerta di servizi ad alto valore aggiunto (come la gestione degli ordini, delle consegne, dei resi ecc.) – che esca dai confini della semplice distribuzione per creare nuove opportunità di business migliorando al contempo la propria gestione -, il marketing relazionale, l’organizzazione di eventi, ma anche, e soprattutto, il modo più efficace di comunicare al mercato i propri prodotti e servizi, sfruttando le potenzialità dei nuovi strumenti di comunicazione quali sono ad esempio i social network (digital marketing), diventano l’elemento strategico su cui puntare, perché “la competenza ti fa entrare in gioco e la comunicazione te lo fa vincere”, citando uno tra i più grandi esperti di comunicazione a livello internazionale, Beau Tosckich.
Sono un po’ questi i tanti temi trattati lo scorso giovedì durante l’incontro di presentazione dei corsi TForma, organizzati da Trasportare Oggi con la collaborazione di importanti partner quali Italscania, ZF e WeLink (azienda torinese specializzata in corsi di formazione, e nel reperimento di contributi pubblici per le aziende che investono in formazione), ad una platea di aziende interessate a cogliere l’opportunità di migliorare la propria gestione aziendale rendendola moderna e performante, arrivando, al termine del percorso formativo (che avrà inizio a settembre e sarà costituito da quattro workshop e un convegno finale), a possedere un patrimonio di strumenti e conoscenze che renderanno più profittevole la loro attività.
L’obiettivo del percorso formativo TForma è proprio quello di offrire alle aziende di trasporto gli strumenti tecnici, di gestione aziendale, e di marketing che possano migliorarne l’attività, aiutarle a vendere meglio i loro servizi, a comunicarli, a “personalizzarli”, creando una offerta fortemente caratterizzata e difficilmente imitabile dalla concorrenza, a fare insomma della logistica un elemento strategico della loro attività, anche in un’ottica di internazionalizzazione.
A presentarsi in questa occasione, e a descrivere in modo molto coinvolgente e interessante gli argomenti che verranno di volta in volta trattati, sono stati i docenti che terranno i corsi: Paolo Volta, giornalista, docente di Economia dei Trasporti, saggista, coordinatore didattico di TForma, e Francesco Oriolo, giornalista e consulente di comunicazione aziendale, con alle spalle importanti incarichi dirigenziali in una delle principali Case costruttrici di veicoli industriali. A presenziare anche Paolo Vivarelli, di ZF Italia, fornitore leader a livello mondiale di trasmissioni e sistemi autotelaio, azienda che crede e investe da sempre nella formazione e che sta creando ad Arco di Trento proprio un nuovo polo di formazione centralizzato per tutti i loro prodotti.
Altri tutor e testimonial aziendali affiancheranno i docenti di volta in volta, a seconda dei temi trattati, tra cui, in rappresentanza di Italscania, Paolo Carri, a capo della Direzione Pre-Sales e Marketing.

A conclusione degli interventi, Lara Gallia, amministratore delegato di WeLink, ha spiegato le possibilità di finanziamento dei corsi, a copertura della quota di partecipazione delle aziende. “L’obiettivo della mia azienda, oltre a quello di fare formazione, è utilizzare lo strumento economico finanziario del contributo alla formazione con alto valore aggiunto”.

Ci sono infatti numerosi strumenti e fondi di finanziamento agevolato pubblico, ha spiegato Lara Gallia, che spesso non sono noti alla maggior parte delle aziende, in particolare quelle piccole  e medie.
Il contributo alla formazione può essere fruito per esempio attraverso i contributi che ciascuna azienda paga per i propri dipendenti. Il 3 per mille di questi contributi è destinato alla disoccupazione involontaria, utilizzati quindi per gli ammortizzatori sociali o altri interventi straordinari.
Ogni azienda ha però la possibilità di destinare a specifici fondi (i fondi interprofessionali) quella parte di contributi e riutilizzarla per fare formazione per il proprio personale, usufruendo anche di tutta una serie di bonus e contributi aggiuntivi che i diversi fondi interprofessionali mettono a disposizione delle aziende.
Come attenuare l’impatto economico di questo percorso formativo?
Utilizzando, appunto, i fondi interprofessionali (18 in Italia), cui molte aziende sono già iscritte, grazie anche al supporto di WeLink.

Per consultare il calendario dei corsi (che partiranno il 23 settembre), i relativi costi (e promozioni), e per tutti gli aggiornamenti relativi a TForma, vi invitiamo a consultare periodicamente questo sito (http://www.trasportale.it/tforma.html).  
Per chi desiderasse ricevere ulteriori informazioni, può scrivere a tforma@trasportale.it

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