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Salvarsi la vita, le regole per attraversare i passaggi a livello

Scritto da

A. Trapani

il 16 Giugno 2020

La 12a edizione di ILCAD (International Level Crossing Awareness Day) rinnova il suo invito al rispetto del codice della strada.

Il mancato rispetto delle regole della strada, insieme a fretta e distrazione, rimangono le principali cause degli incidenti che coinvolgono i veicoli automobilistici nei pressi degli attraversamenti ferroviari. Lo ricorda la 12a edizione dell’International Level Crossing Awareness Day (ILCAD), la Giornata internazionale d’informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello sostenuta dall’Union Internationale des Chemins de Fer (UIC), con la partecipazione di oltre 40 Paesi.


Nel 2018 nei 28 Stati membri UE esistevano 105.300 passaggi a livello; di questi, oltre il 53% dotati di dispositivi di sicurezza. I dati forniti dall’ERA (European Railway Agency) indicano che ogni anno, in Europa, sono circa 300 le vittime di incidenti: decessi che rappresentano il 31% delle morti in tutto il sistema ferroviario contro, solamente, l’1% di quelle su strada.


Nell’ambito degli incidenti dei veicoli nei passaggi a livello, il 98% di questi è causato da cattivi abitudini e dalla mancata osservazione del codice stradale, insieme a errori provocati da disattenzione, stanchezza, stress, consumo di stupefacenti, velocità elevata, uso inappropriato di dispositivi elettronici e telefonici mentre si guida.


I numeri che coinvolgono gli Stati membri dell’Unione Europea contano 258 decessi, 291 infortuni gravi e 444 incidenti. Nei casi degli autotrasportatori e conducenti di veicoli pesanti le cause sono spesso imputate a un’inadeguata formazione e a una carenza di informazioni sui rischi.


Per quanto riguarda gli oltre 16.700 km della rete ferroviaria italiana gestita da RFI (Gruppo FS Italiane), sono attualmente 4.313 i passaggi a livello che intersecano le linee dei treni. Una fotografia che vede il Gestore dell’infrastruttura nazionale impegnato in un piano di progressiva eliminazione di questi attraversamenti, sostituiti di volta in volta da opere alternative alla viabilità.


Nel 2019 sono stati 107 gli incroci fra strada e binari (76 in consegna a privati) soppressi da Rete Ferroviaria Italiana, per un investimento complessivo per circa 62 milioni di euro. Nel 2020 la stessa RFI prevede di eliminarne ulteriori 100 (70 in consegna a privati) e realizzare compensazioni viarie per circa 52 milioni. Un percorso che prosegue e che da inizio anni ’90 ha prodotto la cancellazione di circa 8mila interferenze viarie per un investimento economico, da allora, di circa 1,5 miliardi di euro.


Il particolare periodo storico che stiamo attraversando a causa della pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente provocato in diversi Paesi una diminuzione del traffico ferroviario e stradale, senza che ciò, purtroppo, abbia contribuito in maniera significativa a far diminuire i casi di incidenti di autisti e pedoni ai passaggi a livello.


Secondo le stime UIC sono oltre mezzo milione i passaggi a livello presenti in tutto il mondo; rimane pertanto fondamentale il rispetto delle regole e l’attenzione ai segnali stradali presenti nei pressi delle barriere ferroviarie.


Su questo fronte prosegue l’impegno di aziende e imprese ferroviarie, associazioni e privati nell’adottare iniziative che favoriscano la sensibilizzazione in materia di sicurezza e lavoro all’insegna del Tutti insieme siamo più forti, che per tutto l’anno sarà il claim di ILCAD 2020.


Photo | Source fsnews.it


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