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L’apnea notturna: un problema a cui sono particolarmente soggetti i camionisti

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 20 Gennaio 2020

L’apnea notturna è un problema di salute che colpisce più persone di quanto si pensi, e che può avere conseguenze drammatiche quando avviene durante la guida. I camionisti sono quindi tra i primi ad esserne colpiti, ed è essenziale che siano ben informati in merito.

Perché non va ignorata l’apnea notturna

Poco meno del 20% della popolazione soffre di apnea notturna, nonostante sia una malattia che spesso passa inosservata. In realtà si manifesta durante la notte, con pause respiratorie che possono durare fino a 30 secondi. Questo fenomeno, sebbene discreto, non è privo di conseguenze. In effetti, provoca a volte una sonnolenza significativa durante il giorno, che può diventare un vero pericolo quando si guida. È pertanto molto importante segnalare questo problema consultando un medico per una diagnosi approfondita, soprattutto quando si è professionisti della strada. Questo approccio è obbligatorio in Italia dal decreto del 22 dicembre 2015.


La strada: un ambito professionale esposto a rischi

Gli autisti di veicoli pesanti hanno maggiori probabilità di soffrire di apnea notturna rispetto al resto della popolazione. Le ragioni sono semplici, ovvero una combinazione di fattori di rischio, strettamente legati allo stile di vita. Questi fattori di rischio includono per esempio la posizione seduta prolungata e la mancanza di attività fisica. Uguale per la qualità della dieta: l’alimentazione non è senza impatto!


Quali rimedi?

La perdita di peso, la cessazione del fumo o la pratica regolare di sport possono migliorare le condizioni fisiche del conducente che soffre di apnea notturna. Se necessario, il medico prescriverà un trattamento specifico delle vie respiratorie. L’apnea ostruttiva del sonno è generalmente una malattia che può essere trattata, ad esempio con una maschera che viene fissata al viso permettendo l’entrata del flusso di aria erogata da un ventilatore ad un’elevata pressione.

In media, il 30% degli incidenti mortali sono dovuti alla sonnolenza. La valutazione delle capacità di concentrazione e di vigilanza prima di sistemarsi al volante rimane quindi una tappa vitale per garantire la sicurezza di tutti. In caso di dubbi sulla qualità del sonno, bisogna prendere immeditamente un appuntamento con un medico in grado di sottoporre il conducente ad un test specifico.


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