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Convegni

A San Francisco per ridisegnare i mercati Automotive e delle Assicurazioni

Scritto da

A. Trapani

il 10 luglio 2017

Aiutare le grandi aziende a innovare e le startup a scalare. Questo l’obiettivo della prima edizione del Global Matching Program di Mind the Bridge dedicato ai mercati Automotive e delle Assicurazioni, in corso in questi giorni a San Francisco. Organizzato con il supporto di Unipol, K&L Gates ed Energica, il programma di scouting e formazione per startup altamente innovative nei settori Assicurazioni e Automotive ha ospitato 25 startup e 23 grandi aziende provenienti sia dalla Silicon Valley che da altri mercati internazionali.

“Siamo molto orgogliosi dei risultati e dell’entusiasmo dimostrato dalle aziende in questa prima edizione – ha commentato Marco Marinucci, fondatore e CEO di Mind the Bridge “Tutto è nato con il nostro Report ‘European Innovation Outposts in Silicon Valley’ da cui è emerso che i settori Automotive e Fintech sono quelli maggiormente rappresentati dalle aziende europee con un avamposto in Silicon Valley. Così ad aprile siamo partiti con il programma e oggi finalmente ospitiamo il Demo Day per presentare le startup a una selezione di 23 grandi aziende provenienti da Stati uniti, Regno Unito, Germania, Italia e Corea del Sud”.

Tra le grandi aziende internazionali coinvolte troviamo AAA, AIG, Aviva, Axa, AXA strategic Ventures, Bosch, Bosch-RBVC, BMW iVentures, BNP Paribas, Enel, Groupama, Hyundai, Hella, Munich Re Group, Munich Re Group-HSB Ventures, NXP, Group Renault, SAIC Motor, SAP, State Farm, Unipol, Wells Fargo. Tra le startup che si presenteranno oggi troviamo invece Air, Carforce, CarVi, Elafris, Life Detection Techs, Mojio, Reality.ai, Saphibeat, WeFitter, Wellth. Questa selezione si è concentrata su aziende early-stage con meno di un milione di dollari di revenue annuali e meno di 3 milioni di euro in raccolti fondi ma ha coinvolto anche scaleup più mature che registrano valori superiori in entrambi i parametri.

  • Le aziende italiane

A rappresentare l’Italia AIR di Vito Velandro. Fondata nel 2014, Air vende prodotti assicurativi tramite una rete di concessionari. Ha creato una piattaforma in white label che abilita a prodotti assicurativi nuovi, basati sull’analisi del comportamento di guida. Grazie a dati contestuali, informazioni diagnostiche e telemetria, Air offre una soluzione completa e integrata ai propri partner, come i produttori di automobili, le compagnie di assicurazioni, i concessionari di automobili e gli automobilisti.

Un’altra realtà da tenere in considerazione, basata negli Stati Uniti ma dallo sviluppo tutto italiano, è Saphibeat di Carlo Ciaramelletti. Fondata nel 2014 a Redwood City (CA), si occupa dello sviluppo di tecnologie all’avanguardia destinate a essere installate su dispositivi di sicurezza portatili. Slacciato dal servizio standard di localizzazione tramite celle telefoniche, PhiPal Adventure Monitor consente ad esempio alle persone di rimanere in contatto in caso di emergenza e di fornire report di stato e informazioni sulla posizione dei rispondenti.

Infine c’è Energica Motor Company S.p.A.di Livia Cevolini, il primo costruttore di moto elettriche supersportive Made in Italy e focalizzata sulla produzione di componentistica per la Formula 1. Da molti ribattezzata le “Tesla” del mercato motociclistico, Energica supporta l’intero evento con il suo nuovo prodotto, Eva, la prima streetfighter elettrica 100% made in Italy con centraline delle batterie, inverter, caricabatterie e ABS costantemente monitorati e gestiti da una sofisticata Vehicle Control Unit.

“Contrariamente a quanto siamo abituati a leggere, l’Italia proprio nel settore Automotive e Insuretch si mostra 5-6 anni in avanti rispetto agli altri paesi, con circa 6 milioni di connected car su cui sono installate le black box – ha aggiunto Marco Marinucci Come anche ci racconta il nostro partner Unipol, l’Italia è all’avanguardia nei nuovi business model per le assicurazioni grazie all’analisi dei comportamenti degli utenti monitorati dai sistemi telemetrici”.

“I settori non esistono più – ha commentato Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge Le nuove tecnologie sono piattaforme trasversali che forniscono soluzioni e abilitano a nuovi servizi. Non a caso abbiamo deciso di mettere insieme Insurance e Automotive proprio perché vediamo tante startup che operano all’intersezione tra questi due mercati abilitando innovazione”.

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