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Fiere

Intervista al patron di Traspo Day

Scritto da

Luca Barassi

il 10 gennaio 2014

A marzo, per l’esattezza, dal 6 al 9, il Polo Fieristico A1EXPO celebrerà il suo secondo TRASPO DAY. Una fiera pensata e sviluppata da gente che vive di e nel trasporto, per il settore del trasporto, in particolare per quello, spesso dimenticato o sottovalutato, del Sud. Una fiera destinata a essere l’unica vera vetrina di settore del Centro Sud, quindi con grandissime potenzialità ancora inesplorate. Nel settembre del 2012, nonostante la crisi, che avrebbe forse consigliato prudenza, è partito TRASPO DAY che, con buona pace degli scettici della vigilia, è andato molto bene.

 

Del TRASPO DAY e dei sui perché, ne parliamo con Antimo Caturano, presidente di A1EXPO, l’uomo che ha pensato e realizzato TRASPO DAY

Perché un passo così importante in un momento del genere? E che vuol dire “è andata bene”?

Agli inizi del 2011- dice Caturano – pensammo di fare qualcosa d’importante per il mondo del trasporto e per il Sud: un evento, un qualcosa che desse un segnale di vitalità e una scossa a un comparto fondamentale per l’intera economia italiana. Ed ecco la fiera, l’unica fiera in Italia, dedicata esclusivamente al trasporto e al suo indotto. Dall’idea progettuale alla realizzazione il passo non è stato semplice, reso ancora più complicato dalla crisi ma, alla luce dei fatti, i risultati ci hanno dato ragione e hanno premiato la nostra caparbietà e lungimiranza. Quindi possiamo dire “è andata bene”, anche perché abbiamo ridato fiducia, voglia di andare avanti e di guardare il futuro.

Quali sono stati i “numeri” della prima edizione?

Nei tre giorni di fiera abbiamo avuto 22mila visitatori, oltre 130 espositori, 25mila metri quadrati di area espositiva suddivisi in sette aree tematiche. Numeri importanti per un evento che, ricordiamo, era alla sua prima edizione e grazie al quale abbiamo inaugurato il Polo Fieristico A1EXPO.

Ne approfitto per ringraziare ancora una volta le Istituzioni, i visitatori ma soprattutto gli espositori che ci hanno accompagnato in questa avventura, che hanno creduto in noi.

Come si pone TRASPO DAY nel panorama nazionale delle manifestazioni di settore? A chi è rivolta?

In Italia, ma soprattutto nel Nord Italia, ci sono diversi eventi che parlano al mondo dell’autotrasporto. Noi abbiamo l’obiettivo e l’ambizione di diventare la prima Fiera del trasporto del Centro Sud che abbia una visione e una visibilità a livello nazionale e internazionale; ci rivolgiamo, quindi, a quelle imprese e a quei buyer che dal Sud, e attraverso il Sud, cercano nuovi mercati di sviluppo.

Qual è stato l’espositore “tipo” e il visitatore “tipo”?

TRASPO DAY ha raccolto il consenso di importanti espositori:grandi Costruttori, produttori di pneumatici, fornitori di servizi telematici, compagnie di navigazione, aziende di trasporto e logistica, allestitori, fornitori di ricambi e accessori. In sostanza abbiamo creato una vetrina che potesse rappresentare a 360 gradi il mondo che ruota intorno al camion.

Per quanto riguarda i visitatori, circa il 50% era rappresentato da responsabili aziendali e acquisti, il 20% da addetti alla logistica e circa il 20% da autisti.

Si ha l’impressione che il Sud, in particolare nel trasporto, abbia molto da dire. E’ vero?

Regioni come il Lazio, la Campania, la Puglia e la Sicilia sono fondamentali per l’economia italiana, aree che esprimono realtà rilevanti nel trasporto, hubs fondamentali per la movimentazione nazionale e internazionale delle merci, porti e interporti che sempre più spesso vengono inseriti nei flussi e nei corridoi dei traffici; il trasporto merci, è un settore estremamente dinamico, in continua evoluzione e nel Sud vede ancora grandi potenzialità. Per questo consideriamo la nostra collocazione geografica un grande punto di vantaggio.

Quali sono le novità, se ci sono, previste per la seconda edizione?

L’ottimo risultato ottenuto ci spinge a credere che la strada intrapresa è quella giusta. Quindi il TRASPO DAY non rivoluzionerà il suo format e resterà una vetrina di prodotto per le imprese ma, visto che nel 2012 eravamo alla prima edizione, qualche cambiamento verrà apportato. Vorrei sottolineare che, grazie al lavoro fatto, TRASPO DAY 2014 è stato iscritto nel Calendario delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali in Italia; un riconoscimento ufficiale che ci gratifica, ma che ci spinge e ci sprona a fare sempre meglio. Nella seconda edizione cercheremo di allargare gli orizzonti e il campo di azione, cercando di coinvolgere maggiormente operatori stranieri. Organizzeremo incontri ad hoc tra espositori e buyer, per stimolare ulteriormente rapporti business to business.

Quali sono gli obiettivi, a medio e lungo termine di TRASPO DAY?

Nell’immediato futuro vogliamo consolidare la nostra posizione di leadership come Fiera del Centro-Sud, per il futuro,vedremo. Sono convinto che ci siano grandi potenzialità, sia come fiera che come polo fieristico

Perché un’azienda dovrebbe essere presente a TRASPO DAY?

TRASPO DAY 2014 rappresenta un’opportunità per le imprese del Sud che vogliono maggiore visibilità e un’occasione per le aziende del Nord, ma anche straniere che vedono nel Centro-Sud un mercato in cui si possano sviluppare ancora delle idee di business. Infine, ma direi, soprattutto, perché siamo l’unica fiera squisitamente di settore, in Italia, del 2014.

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