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Fiere

Il Forum: dalla tavola rotonda ai workshop tecnici

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 2 marzo 2013

Si è conclusa ieri la due giorni dedicata al Forum internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto che, per questa edizione, a differenza delle precedenti, si è svolta in concomitanza con la manifestazione.

Molti i partecipanti alla tavola rotonda che ha aperto i lavori ieri mattina, in rappresentanza dell’intera filiera del settore. Albo dell’autotrasporto, Assologistica, Fai, Confcommercio, Anfia, Uir, Confartigiantato trasporti, Anita, Aci, Assoporti, sono alcune delle istituzioni presenti che hanno reso ricco e vivace un importante momento di confronto che ha fatto emergere i temi “caldi” che dominano l’attualità del settore e che la prossima legislatura dovrà affrontare con urgenza: concorrenza sleale, competitività del sistema Paese (dalle imprese ai porti), formazione e sicurezza, potenziamento di un’ intermodalità che sappia offrire reali alternative sia dal punto di vista dell’efficienza che dell’economicità (ma che oggi rappresenta la Cenerentola del sistema italiano, come ha affermato Eleuterio Arcese di ANITA), sostenibilità della logistica e della distribuzione urbana, necessità di avere un sistema di regole certo e condiviso, necessità di fare squadra. Il tema del trasporto e della mobilità è insomma un elemento centrale per la competitività del Paese. ”Nel nostro Paese manca una vera e propria politica dei trasporti e una logica di sistema, senza la quale non si va da nessuna parte”, è stato detto, facendo emergere la richiesta di ricostituire un organismo fondamentale come la Consulta del trasporto e della logistica che proprio a questa logica si ispirava e nella quale la prossima legislatura dovrebbe includere al suo interno anche l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, come ha affermato Bartolomeo Giachino nel suo intervento. Base dalla quale ripartire per dare una vera politica dei trasporti al Paese è il Piano Nazionale della Logistica.

Molto interessanti anche i workshop tecnici che hanno puntato l’attenzione su tematiche particolarmente sentite in questo momento: la logistica urbana analizzata nella situazione odierna, che necessita di poitiche di intervento finalizzate alla razionalizzazione delle attività di traffico merci in ambito urbano. Sono emerse “ricette” e best practice che potrebbero fungere da modello per altri (interessanti i progetti messi in campo dal Comune di Milano) , ma soprattutto è emersa la necessità di porre fine alle iniziative sporadiche e parziali di City Logistic per avviare invece un modello organico di governance mirato a riorganizzare la distribuzione delle merci in città. Ripensare insomma delle linee guida a livello nazionale per armonizzare e rendere più omogenei i criteri e provvedimenti adottati in materia dai diversi Comuni, pur nel rispetto delle singole specificità.

Tra gli altri temi toccati nei vari workshop, quello della logistica sostenibile, dove si è fatto il punto sulle criticità per cercare di individuare processi virtuosi da attivare attraverso politiche di governo finalizzate. Molto interessante la presentazione del progetto Lean and Green. Focus anche sull’intermodalità, che nel nostro Paese è in grave sofferenza. Le Ferrovie italiane riescono a tenere quote di mercato sulle relazioni internazionali, mentre sul mercato nazionale si sono avute forti riduzioni di quote di traffico. Il trasporto comodale è la strada maestra per un trasporto integrato efficiente strada-ferrovia, strada-mare. Le politiche di intervento degli ultimi anni hanno però determinato solo un movimento sussultorio, senza riuscire a creare un mercato dei servizi consolidato.

Si è poi parlato anche di innovazione tecnologica nell’autotrasporto, con particolare riferimento agli strumenti informatici e telematici, che possono determinare un forte miglioramento dei servizi arrivando a ridurre i maggiori costi anche del 30%. Le esperienze ad oggi maturate forniscono i primi utili contributi per i servizi di infomobilità, di tracciamento del veicolo e di posizionamento dei diversi attori della catena trasportistica-logistica rispetto alla movimentazione delle merci. I tempi di attesa, i ritardi dovuti ad impedimenti nella circolazione, limitazioni e divieti imposti, pesano sull’economia del Paese per 40 miliardi di Euro.

 

 

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