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Trasporto aereo: sono i dati a spiccare il volo

Scritto da

A. Trapani

il 17 Aprile 2019

L’esigenza pressante di tutelare il clima, il ruolo sempre più preponderante del commercio online e la mancanza di personale specializzato sono le sfide principali che il settore del trasporto aereo deve affrontare. L’intelligenza artificiale (IA), il potenziamento dell’automazione e l’Internet of Things offrono soluzioni valide, ma il settore è alla ricerca di strumenti alternativi.

È la fiera dedicata al trasporto aereo più grande del mondo: stiamo parlando della air cargo Europe, che ha luogo durante la transport logistic a Monaco di Baviera. Oltre 220 aziende provenienti da più di 40 Paesi esporranno i loro prodotti e servizi su una superficie di circa 15.000 metri quadrati. «Ci fa molto piacere avere tra i nostri espositori Neutral Air Partner, WCA, Finnair Cargo, Antonov Airlines, Thai Airways e All Nippon Airways. Sono aziende chiave del settore che aggiungono prestigio alla nostra manifestazione», commenta Stefan Rummel, amministratore delegato di Messe München.


L’avanzata inarrestabile dell’intelligenza artificiale

«L’applicazione dell’intelligenza artificiale è la conseguenza naturale della digitalizzazione progressiva del trasporto aereo», spiega il Prof. Dr. Joachim Ehrenthal dell’istituto universitario Fachhochschule Nordwestschweiz, organizzatore della tavola rotonda «Artificial Intelligence: Next Level Air Cargo?». Confrontandosi su casi di applicazione concreti insieme ai partecipanti, Ehrenthal intende far ritornare l’argomento intelligenza artificiale «con i piedi per terra». Lungo la catena di fornitura del trasporto si utilizza già l’intelligenza artificiale, ad esempio per effettuare previsioni, eseguire la manutenzione degli aeromobili, imballare i contenitori o riconoscere le frodi. Spesso le procedure della «Computational intelligence» sono perfette per soddisfare i requisiti del trasporto aereo. Tali procedure si ispirano ai fenomeni naturali, come le reti neurali artificiali e l’intelligenza collettiva. Queste attività si concentrano sempre sui dati e sul loro utilizzo automatizzato. «Adesso i dati devono spiccare il volo: dobbiamo risvegliare i “cimiteri di dati” esistenti e trasformarli in sistemi decisionali operativi», riassume Ehrenthal. Dr. Harald Sieke, direttore del dipartimento di logistica del trasporto aereo dell’Istituto Fraunhofer per i flussi di materiali e la logistica (IML), conferma: «L’IA verrà impiegata in tutte le fasi della catena del trasporto aereo. Le opportunità più promettenti riguardano la registrazione, la prenotazione e l’organizzazione delle merci per il carico sull’aeromobile». L’IA rimescolerà le carte in tavola anche nel mercato, con singoli operatori che si riposizioneranno e altri destinati a scomparire.


E-commerce: colli sempre più piccoli, anche a livello internazionale  

Con l’aumento esponenziale del commercio online, negli ultimi anni le spedizioni stanno diventando sempre più piccole, fino a contenere singoli colli. «Questo fenomeno aumenterà soprattutto nell’ecommerce transfrontaliero, un segmento fondamentale soprattutto per il trasporto aereo», è la previsione di Sieke.

Un’altra iniziativa della International Air Transport Association (IATA)  è la Cargo iQ, nata per contribuire al controllo dei processi, al monitoraggio della qualità e al miglioramento del servizio, andando incontro alle esigenze del cliente di seguire tutte le fasi del trasporto dei propri acquisti. In questo senso l’azienda Emirates SkyCargo è già certificata dal marzo 2018. «Informiamo in maniera proattiva i nostri clienti sullo stato della spedizione», afferma Nabil Sultan, Emirates Divisional Senior Vice President Cargo. «Monitoriamo i trasporti 24 ore su 24 in tempo reale sulla base di punti di riferimento definiti e adottiamo misure correttive in caso di discrepanze o ritardi».


Dall’automazione alla navigazione indipendente 

La carenza di personale specializzato sta accelerando la tendenza a introdurre sistemi automatizzati sia nella movimentazione sia nel trasporto aereo. Si stima che la stampa 3D e 4D renderà superfluo fino a 4% del trasporto aereo; tuttavia, se si confronta questa cifra con le previsioni di crescita annuale del trasporto aereo, allora possiamo considerare trascurabili gli effetti di queste tecnologie. Al contrario, l’Internet of Things influirà in maniera decisamente più significativa: in futuro le spedizioni decideranno da sole come muoversi all’interno della rete aerea per arrivare a destinazione. Al momento si lavora alacremente a questa idea e tra cinque-dieci anni i primi risultati concreti saranno visibili nella pratica.


Misure per la tutela del clima

Per quanto riguarda la tutela del clima, il settore del trasporto aereo si impegna già per la sostenibilità in tanti modi diversi, dall’elettrificazione del traffico a terra, agli impianti solari per gli edifici. La parola d’ordine è ovviamente aumentare la sostenibilità totale degli aeromobili come mezzo di trasporto. Per raggiungere questo obiettivo è stata avviata l’iniziativa europea Clean Sky Joint Technology Initiative (JTI). Finanziata con 1,6 miliardi di EUR, è il progetto UE a sostegno della sostenibilità e della competitività del trasporto aereo più grande in Europa. La tecnologia Power-to-Liquid, un processo per la produzione di combustibili liquidi sintetici neutri dal punto di vista climatico, ha un enorme potenziale. Lo stesso vale per il volo ibrido elettrico. Invece c’è ancora molta strada da fare prima di poter realizzare un aeromobile per il trasporto merci completamente elettrico a causa delle limitazioni tecniche.


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