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Calo del 17% del fatturato di Volvo CE nel primo trimestre

Scritto da

Redazione

il 1 Luglio 2020

Nel primo trimestre si è registrato un arresto della domanda in seguito all’introduzione delle misure per fermare la diffusione della pandemia di COVID-19. Nonostante la ripresa del mercato cinese nel mese di marzo, nel primo trimestre si è registrato un calo delle vendite del 17% e una riduzione degli ordini acquisiti del 7%.

Il rapido deterioramento della domanda globale causato dalle misure adottate per contenere la diffusione del Coronavirus ha avuto un impatto negativo sui risultati finanziari di Volvo Construction Equipment (Volvo CE) nel primo trimestre del 2020, con un’inversione di tendenza in questo periodo per quanto riguarda fatturato, redditività, consegne e ordini.


Durante i primi tre mesi del 2020, Volvo CE ha registrato un calo delle vendite nette del 17%, pari a 20.148 milioni di corone svedesi (SEK) rispetto ai 24.155 milioni nel primo trimestre del 2019. Anche le entrate operative, pari a 2678 milioni di corone svedesi, sono diminuite rispetto ai 3646 milioni dello stesso periodo del 2019. Gli utili sono stati influenzati da volumi di macchine più bassi e da un mix di macchine sfavorevole. Ciò ha influito sul margine operativo, che si è attestato al 13,3%, in leggera flessione rispetto al 15,1% dello stesso periodo dell’anno precedente.


Gli ordini acquisiti sono diminuiti del 7% nel primo trimestre del 2020, anche se la domanda in Cina – il più grande mercato mondiale di equipaggiamento da costruzione – è aumentata verso la fine del trimestre. Le consegne sono scese del 13% a 20.170 macchine, rispetto alle 23.139 del primo trimestre 2019.


SVILUPPO DEI MERCATI


Nei primi mesi dell’anno, l’Europa e il Nord America, due dei maggiori mercati mondiali di equipaggiamento da costruzione, sono entrambi calati rispettivamente dell’1% e del 2% nel primo trimestre. In Asia (esclusa la Cina) la domanda è diminuita del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’impatto del virus COVID-19 è stato più marcato in Cina, che ha registrato un calo del 44% in questo periodo, in seguito alle perturbazioni del mercato. La Cina ha registrato una ripresa a marzo, con una crescita della domanda del 2% rispetto allo stesso mese del 2019, grazie alle misure di stimolo del governo volte a favorire lo sviluppo delle infrastrutture.


“Le misure per fermare la diffusione della pandemia di COVID-19 hanno iniziato a incidere sulle nostre attività in Cina a febbraio e hanno avuto un forte impatto a metà marzo, quando la nostra supply chain globale è stata perturbata e la produzione è stata interrotta in gran parte delle nostre attività,” ha spiegato il presidente di Volvo CE Melker Jernberg. “È chiaro che stiamo entrando in un periodo difficile, dove sia l’arresto della produzione che la bassa domanda stanno avendo un impatto negativo sulla nostra redditività. Detto questo, confidiamo nel fatto che i nostri clienti lavorano in settori importanti per la società e che i nostri prodotti e servizi sono vitali per la realizzazione di infrastrutture sostenibili per il futuro.”


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