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Un MAN TGS 33.500 6×6 con cippatrice per l’azienda Almaverde Energia

Scritto da

A. Trapani

il 10 Maggio 2019

Trasformare alberi malati e pericolanti in biomasse per produrre energia. Questa la mission di Almaverde Energia che ha scelto un MAN TGS 33.500 per il trasporto della tecnologica cippatrice.

Cippatrice è un termine che a molti suonerà strano. Eppure il ruolo di questa macchina è fondamentale per trasformare metri cubi di tronchi e scarti di legname in prezioso cippato, il legno sminuzzato e ridotto in scaglie pronto per alimentare centrali a biomasse e produrre energia. L’attività dell’azienda Almaverde Energia sas di Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, è proprio questa: il recupero ambientale e la gestione di cantieri forestali finalizzato alla produzione e commercializzazione di biomasse legnose per centrali termiche ed elettriche.


“L’azienda nasce nel 2002 per iniziativa di sei soci, tutti operativi e con precedenti esperienze in questo settore – spiega Valter Pagge di Almaverde Energia. Abbiamo diverse macchine, soprattutto per la movimentazione dei materiali, il MAN TGS 33.500 è il primo camion del nostro parco. Una scelta dettata dall’esigenza di poter gestire direttamente gli interventi e la cippatura dei materiali, senza dipendere sempre da conto terzisti, che restano comunque dei nostri fornitori privilegiati. Il trasporto dei materiali li deleghiamo, invece, ad autotrasportatori fidati che lavorano da anni con noi. Il nostro raggio d’azione è prevalentemente tra le province di Torino, Asti e Cuneo, ma operiamo anche in Francia dove partecipiamo a diverse aste per l’acquisto di pioppeti “in piedi” che poi provvediamo a trattare e trasformare in legname”.


“La definizione di questa macchina, prosegue Pagge, è stata sviluppata di comune accordo con l’azienda Pezzolato che ha realizzato la cippatrice propriamente detta. Anche la scelta del MAN TGS 33.500 6×6 è stata condivisa: noi non abbiamo una competenza specifica, ma molti dei nostri fornitori utilizzano veicoli MAN e abbiamo visto che sono veicoli che si muovono molto bene anche sui terreni boschivi. Inoltre, abbiamo avuto un positivo riscontro su affidabilità e costi di gestione. Abbiamo poi trovato nel Concessionario MAN Alpiservice di Alba, in provincia di Cuneo, la massima disponibilità per configurare un veicolo che rispondesse alle nostre esigenze”.


Il MAN TGS 33.500 si caratterizza per la particolare conformazione della cabina che, partendo dal modello LX a tetto alto, è stata modificata direttamente in Germania dalla Toni Maurer Fahrzeugbau per creare un passaggio diretto tra la postazione di guida e quella di comando della cippatrice e della gru, che è una Palfinger Epsilon M80F con pinza Cranab CE250. In questo modo l’autista/manovratore non deve uscire dalla cabina ma, una volta posizionato il veicolo, può iniziare subito a operare anche in condizioni di meteo sfavorevoli agendo sempre in sicurezza poiché tutte le manovre vengono svolte comodamente in cabina. Si tratta di un veicolo configurato con telaio ribassato sul quale è stata posizionata la macchina cippatrice il cui funzionamento è garantito direttamente dal motore del veicolo. Quando l’autista ha posizionato il veicolo, mette il cambio manuale in folle e attiva la presa di forza che mette in movimento la cippatrice. “Utilizzare il motore del camion per far funzionare la cippatrice è stata una scelta precisa perché, se avessimo voluto un motore dedicato al funzionamento della macchina operatrice, sarebbe stato necessario un camion a quattro assi, quindi più ingombrante e pesante, mentre una delle nostre necessità è proprio quella di avere un mezzo agile e maneggevole, per muoversi senza problemi anche sulle strade di montagna e nei sentieri stretti”, spiega ancora Pagge.


Il MAN TGS è in servizio solo da pochi giorni e al momento, a parte la prevedibile e laboriosa messa a punto, tutto funziona a meraviglia.  Si tratta di un veicolo molto particolare oltre alla esclusiva conformazione della cabina ha il terminale di scarico che è stato spostato in alto per evitare di sollevare polvere. Direttamente comandata dall’interno cabina, la macchina operatrice è messa in condizioni di operare con poche rapide manovre: si abbassa l’uncino che serve per rompere i ceppi più voluminosi e il “tapis roulant” che porta la legna verso le lame per la tritatura, quindi si alza il condotto che riversa il cippato nel rimorchio posizionato accanto al MAN TGS.


Oltre alla predisposizione per un allestimento così complesso, il MAN TGS 33.500 6×6 è stato scelto per la sua capacità di muoversi su terreni friabili e sconnessi dove restare bloccati è molto facile. Non solo sterrati, ma anche nel sottobosco quando si devono raggiungere gli alberi segnalati come pericolosi perché malati o dall’equilibrio compromesso da forti venti. Così, l’asse anteriore, con sospensioni a balestra, è dotato di bloccaggio del differenziale ad azionamento elettropneumatico, la trazione anteriore è disinseribile quando non ci sono situazioni di scarsa aderenza, per esempio nei trasferimenti stradali. Anche i due assi posteriori sono dotati di balestre paraboliche e ponte tandem con ripartitore di coppia centrale ad azionamento elettropneumatico.


Il motore del MAN TGS 33.500 è il collaudato D2676, sei cilindri in linea Euro 6c da 12,4 litri per 500 cv (368 kW) di potenza e una coppia di 2.550 Nm da 930 a 1.350 giri/min. Il cambio è manuale ZF 16S253 a 16 rapporti e due retromarce dotato di ripartitore di coppia con posizione di folle e doppia presa di forza, con la principale collegata alla cippatrice.


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