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Liebherr: il successo di tre generazioni

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 24 giugno 2013

La società fu fondata nel 1949 da Hans Liebherr che diede il nome all´azienda, ancora oggi nelle mani della famiglia. Nel 1938 il fondatore della ditta aveva rilevato la gestione di una società edilizia situata presso Kirchdorf an der Iller, nel sud della Germania. Dopo il ritorno dalla Seconda Guerra Mondiale Hans Liebherr sviluppò nel 1949 un modello di una gru a torre girevole per facilitare il lavoro in cantieri di piccole dimensioni. Il modello di gru venne presentato direttamente lo tesso anno alla Frankfurter Herbstmesse e rappresentò una novità a livello mondiale anche perché facilmente assemblabile e acquistabile per un prezzo non troppo elevato. Nel 1953 sviluppò il primo escavatore idraulico del continente e riscosse anche per esso un enorme successo. Dopo anni di intensa attività e di sviluppo di numerosi altri modelli di macchine edili oppure, come accadde nel 1954, di produzione di frigoriferi, nel 1964 la ditta Liebherr riuscì ad entrare così in modo preminente nel mercato, tanto da detenere il 60% della produzione di gru in Germania. Negli anni successivi fu dato il via alla produzione in altri ambiti industriali di sistemi di aerazione dei velivoli, sistemi idraulici, carrelli di atterraggio degli aeroplani e sistemi di  controllo di volo. Per quanto riguarda la produzione di macchine edili, la ditta si occupa oggi della costruzione di autogrù, nonché di gru marittime e cingolate, pale caricatrici, escavatori di vario tipo, dumper, apripista e macchine adibite alla tecnologia del calcestruzzo. Veicoli commerciali Liebherr usati o nuovi sono facilmente reperibili sul mercato, anche quello online, come per esempio di AutoScout24 (http://www.truckscout24.it/macchine-edili/usato/tutti/liebherr).
Nel 1982 la sede dell´azienda è stata trasferita in Svizzera, a Bulle, per evitare il pagamento delle imposte di successione in Germania. La holding cui si riferisce attualmente la società, la Liebherr- International AG è gestita anch´essa dalla famiglia. Nel 1993 la scomparsa del fondatore non vide tuttavia il tramontare del successo aziendale. La proprietà oggi vede Willi Liebherr nel ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e la sorella Isolde Liebherr, nel ruolo di Vice- Presidente del Consiglio di Amministrazione. La terza generazione di imprenditori, i loro figli, ha ricevuto in trasferimento quote delle azioni della holding del gruppo Liebherr e gradualmente assumerà anche incarichi e responsabilità direttamente collegati all´amministrazione dell´azienda. Questa “family business” punta, infatti, a rimanere del tutto indipendente.

Il gruppo Liebherr è formato da più di 35.000 collaboratori e 130 società decentrate su tutti i continenti. La produzione di ciascuna componente e dei prodotti stessi viene gestito in quaranta società diverse distribuite su diciassette Paesi, quali l´Austria, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Bulgaria, Russia, Thailandia, Malesia, Cina, Brasile, Messico e Stati Uniti. Le dimensioni delle aziende in questione restano comunque contenute, in modo da poter essere gestite in un modo migliore e con lo scopo di permettere una pronta risposta alle esigenze del mercato e ai bisogni del cliente. Gli elevati standard di qualità che vengono pretesi dalla Liebherr per i suoi stessi prodotti, portano l´azienda a produrre tutte le componenti principali, come i gruppi di impianti elettrici, l´idraulica e i motori Diesel, internamente.

La Liebherr ha partecipato con l´autogru edile MK 140 alla Bauma 2013 tenutasi a Monaco di Baviera. Il modello, completamente rivisitato, è stato presentato in anteprima mondiale: presenta cinque assi e risponde a standard di prestazione che solitamente vengono offerti solo da macchine edili con otto assi. Questo modello di autogru è caratterizzato da un braccio di lunghezza standard di 57 m, prolungabile con due diverse punte, rispettivamente della lunghezza di 62, 4 e 65 m. La portata in punta può raggiungere i 1800 kg mentre la portata massima è di 8000 kg. Una caratteristica particolare di questo prodotto è l´elevata flessibilità del braccio, inclinabile fino a 70° e che permette un´operatività di sollevamento del gancio fino ad un´altezza di 95 m.

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