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Anche i Tedeschi piangono

Scritto da

Luca Barassi

il 23 Settembre 2015

Un popolo che fa dell'integrità morale e della perfezione industriale la propria bandiera. Un popolo che, a più riprese, si permette di giudicare e "bacchettare" come una maestrina l'operato degli altri Paesi, in primis il nostro. Un popolo e un governo che si elegge (da solo) a capo dell'intera Unione europea, ponendosi come garante di leggi e morali a livello continentale.

Un popolo che, a mio avviso, farebbe bene ad abbassare la cresta dato che, nell'arco di un paio d'anni, è già la seconda volta che fa una figura barbina, a dir poco. Tutti sgomenti, tutti arrabbiati contro il proprio governo, tutti indignati.
Credo, però, che come dico sempre parlando del nostro di popolo, lo Stato e il Governo sono lo specchio della nostra realtà sociale e della nostra cultura.

Certo, forse i nostri politici o industriali o manager che dir si voglia non avrebbero fatto mea culpa pubblicamente come Winterkorn, arrivando a dimettersi anche senza avere la certezza di un diretto coinvolgimento.

 

Oggi, comunque, vediamo i tedeschi piangere. Ma non saranno gli unici purtroppo. La mazzata arrivata su Volkswagen si riperquoterà inevitabilmente su tutto il settore automotive, proprio ora che si stava finalmente uscendo dal tunnel.
Coloro che vedono i veicoli a motore come il Diavolo cavalcheranno l'onda, additando l'industria automobilistica non più solo come gli inquinatori del nostro Pianeta, ma anche come i truffatori e mistificatori dell'intera umanità.

Abbiamo appreso ormai che la "truffa" si è realizzata attraverso un software che agisce sulle centraline. E le centraline le hanno tutte le automobili oggi. Inoltre Bosch (produttore del software e delle centraline in questione) fornisce non solo al gruppo tedesco, ma a numerose Case automobilistiche.

Vedremo, duqneu, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi come lo tzunami si propagherà nel settore e come le Case saranno capaci di dimostrare la loro innocenza e anche come sapranno modificare comunicazione e direzione commerciale. Magari, questo terremoto darà una spinta più forte verso motorizzazioni alternative e assolutamente pulite. Cosa che non farebbe certo male al nostro pianeta.

Intanto i tedeschi piangono. E noi attendiamo di vedere chi altro lo farà.

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