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Al centro ci siamo noi

Scritto da

Sabina Fumarola

il 9 Aprile 2014

 

Tutte le volte in cui mi trovo a diretto contatto con i clienti , mi sforzo di entrare un po’ nel loro mondo e mi stupisco costantemente di quanto sia sfaccettato il settore in cui operiamo; settore che offre continui spunti per analizzare non solo l’economia reale ed il diretto rapporto con il Pil, ma anche il progresso tecnologico ed ancora alcuni fattori psicosociali legati allo stile di vita degli autisti.
L’ultima occasione è stata l’edizione del Traspo Day che si è tenuta a Capua dal 6 al 9 Marzo. Mentre curiosavo tra gli stand dei vari espositori, mi è capitato di prestare attenzione ai commenti dei nostri amici trasportatori che ammiravano i modelli di punta presentati da ciascuna casa costruttrice; prodotti ideati, studiati e realizzati da team di tecnici specializzati che vengono guidati non solo dai mercati, dalle legislazioni ma soprattutto dal cliente stesso. Per questo motivo trovo interessante comprendere le attese dei clienti nei confronti dei nostri veicoli, poiché è proprio dai classici commenti quali ad esempio meno potente , più stabile, più comodo , con consumi elevati, con design superato che nascono prodotti ipertecnologici sostenuti da studi ingegneristici sempre più all’avanguardia e team di ricerca e sviluppo adeguati.

Credo che spesso si sottovaluti la valenza scientifica della progettazione di un veicolo industriale, emblema di elevata innovazione tecnologica, professionalità e competenze . E’ sufficiente pensare al lavoro svolto da interi team di ingegneri e designer dedicati, ai ripetuti test di conformità, all’attenzione ad ogni minimo dettaglio.
Gli ingenti investimenti sulla ricerca e sviluppo non hanno solo un impatto diretto sul benessere degli autisti ma anche sulle legislazioni correnti come ad esempio le normative sulle emissioni. Il peso e la rilevanza che assumono il settore R&S sono senza dubbio indiscutibile, ma nonostante ciò è data sempre poca visibilità ed evidenza al loro operato.
Provate a sfogliare una rivista specializzata oppure a effettuare una ricerca sul web. Quante notizie sono pubblicate sull’importanza della ricerca e quanta (poca) enfasi viene data alle persone responsabili di tale progresso? Quanto spazio invece è riservato ad argomenti quali quote di mercato, fatturati, prestazioni del veicolo, prove di consumo, confronti tra concorrenti, strategie commerciali, di marketing ecc.?  
Non dovremmo invece dimenticare che dietro alla realizzazione della “macchina” c’è il lavoro di grandi uomini professionisti, i quali probabilmente non potranno spiegarci in maniera semplice i tecnicismi, ma potrebbero invece trasferirci il concetto vincente del team working e della perseveranza.

Dopo questo excursus sull’eccellenza dei team R&S proviamo a riflettere ora sulla situazione del parco circolante dei veicoli industriali italiani e sui provvedimenti presi dai governi per promuovere il loro rinnovamento. Io preferisco tornare ad ascoltare i nostri amici autisti che, nonostante tutto , riescono a descrivere ancora “con romanticismo” il loro camion!

 

 

 

 

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