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Numero: 53 del MAGGIO,2002

PISTE PROVA: LE PISTE DI PROVA DELL'IVECO

 

Ecco la seconda puntata dedicata ai circuiti, privati, delle Case costruttrici, in cui vengono provati i camion pronti per essere immessi sul mercato. Questa volta parliamo della Casa torinese.

 

2a puntata

 

Qualche numero fa abbiamo visitato insieme le piste di prova della Daf e della Mercedes. Questa volta tocca ai circuiti dove l’Iveco testa abitualmente i suoi camion: prove importanti a cui i mezzi vengono sottoposti a volte anche per mesi interi, prima di venire immessi sul mercato. Ce ne parla, nei minimi particolari, l’ingegner Pierluigi Chierici, responsabile Customer Support della Casa torinese.

“Le piste di prova si dividono essenzialmente in due tipi: le piste di collaudo, collegate normalmente allo stabilimento di produzione, necessarie per verificare dinamicamente i veicoli a fine linea di produzione e le piste di verifica. Quest’ultime verificano appunto, l'affidabilità e la funzionalità dei veicoli, e sono a disposizione essenzialmente degli Enti tecnici quali Ingegneria, Testing, Qualità, ecc. Proprio queste sono le più importanti e sviluppate”.

Stabilimenti + piste

“L'IVECO possiede piste di collaudo non solo all’esterno, ma anche all’interno dei suoi stabilimenti: per esempio a Ulm, Brescia, Madrid e Torino.

La pista di Torino, contrariamente alle altre che sono legate soprattutto alla produzione. Viene utilizzata soprattutto dal Testing, dal Servizio Omologazioni (è attrezzata per prove su forti pendenze dall'8 al 60%, più un guado per la verifica del veicolo nell'attraversamento di zone allagate fino a 80 cm., e infine lo steering, il circuito rotondo per prove che riguardano l'impostazione della curva, l'angolo di rollio oltre al comportamento delle sospensioni e alla frenata) e per manifestazioni e dimostrazioni commerciali.

Va fatta comunque, un'altra differenziazione: le piste per la verifica di funzionalità ed affidabilità, infatti, a loro volta si differenziano a seconda del tipo di prove cui sono destinate”.

 

La Mandria

La pista della Mandria, la più antica e gloriosa, è inserita nella tenuta della Mandria, un’immensa foresta, una volta riserva di caccia reale, dove provano congiuntamente sia le vetture del gruppo FIAT che gli autocarri dell'IVECO.

”Per la prova degli autocarri si dispone di percorsi atti all'affaticamento del telaio, delle sospensioni, delle parti sospese e della carrozzeria concentrati in pochi chilometri. Un esempio? Con 5-6000 km. di pavé si affatica un veicolo come se avesse percorso più di 600.000 km. Sono piste realizzate con cubetti di porfido che riproducono le sollecitazioni imposte ai veicoli per esempio, dalle piste africane, o ancora dal superamento di rotaie più i dossi soprannominati "mamelloni" e il “temibile”pavé belga”.

Queste prove sono state ormai quasi completamente soppiantate dalle prove al banco, che fra le tante caratteristiche positive hanno anche quella di non affaticare più l'autista.

Sempre alla Mandria sono, invece, molto utilizzate la pista specifica per le prove di ABS dove speciali fondi stradali bagnati realizzano un'aderenza simile al ghiaccio, e quella chiamata "pista bianca", un sali-scendi sterrato molto tortuoso ed impegnativo.

 

Nardò

La pista di Nardò, si trova in Puglia, nel paese di Porto Cesareo. E’ costituita da un anello del diametro di 4 chilometri praticamente pianeggiante, ed è divisa in due sezioni, una per le vetture a 5 corsie e una per gli autocarri di 2 corsie più una di emergenza.

”I suoi 13 km. di lunghezza, praticamente rettilinei, ben si prestano alle prove di alta velocità, di affaticamento motori e drive-line (simulazione del percorso autostradale) e alle prove di durata pneumatici.

La sua collocazione geografica, il clima e la ricchezza di strutture a disposizione (come, per esempio, diverse officine riservate) l'ha resa famosa soprattutto presso le Case costruttrici del Nord Europa di vetture ed autocarri. Infatti, questa pista è aperta anche ad altre Case e aziende esterne alla Fiat o all’Iveco”.

Oggi è passata come gestione e proprietà alla "prototipi".

 

Pista di Balocco

La pista di Balocco, in Piemonte, rappresenta sia per auto che per autocarri la pista più importante ed utilizzata oggi.

”Ereditata dall’Alfa Romeo, è stata modificata e completata per essere utilizzata anche dagli autocarri. A Balocco si dispone, per gli autocarri, di una pista anulare di velocità esclusiva, lunga 7,6 chilometri particolarmente adatta per prove di velocità massima, accelerazione, consumo a velocità costante e verifica del comportamento dell'impianto di raffreddamento motore.

Collegata a questa pista è stata realizzata una pista di prova freni, particolarmente funzionale e sicura, che evita di effettuare le frenate sulla pista anulare. A fianco delle due piste ci sono: una moderna struttura dotata di officina, magazzini, lavaggio ed uffici, per fornire agli utenti tutto quanto possa tornare utile durante i test.

La quasi totalità delle altre piste di Balocco, e delle strutture, sono di competenza del settore Auto, ma questo non vuol dire che non si possano usare per periodi limitati piste altrettanto importanti per l'autocarro come, per esempio, la pista "Langhe" che riproduce in maniera completa quanto avviene su un percorso collinare particolarmente gravoso.

Dotata di un'accogliente sala riunioni, inserita all’interno dell'antica "Cascina Luigina", la pista viene spesso utilizzata anche per le presentazioni dei veicoli nuovi laddove si richieda la possibilità di effettuare anche prove in sicurezza”.

ELISABETTA CARACCIOLO