[ X ]
Login


Username:
Password:

Ricordami?

Non ancora registrato?

Password Dimenticata?

Numero: 89 del MAGGIO,2005

L'INCHIESTA - NON SOLO ACQUISTA

Avanzano nel mercato dei veicoli commerciali ed industriali le formule alternative di “possesso” del veicolo. Si va dal leasing, al noleggio passando per il fleet management e il car sharing. Trasportare Oggi ha cercato di fare chiarezza sull’argomento

Una volta, neanche tanto tempo fa, esisteva uno e un solo modo per possedere un veicolo destinato al trasporto merci. Acquistarlo presso una concessionaria. Oggi, a cinque anni dall’inizio del terzo millennio, le cose sono cambiate e molto: quando si entra in una concessionaria ci si trova davanti, un ventaglio estremamente variegato di possibilità per entrare in possesso del nostro veicolo. Possibilità che cambiano in base alle nostre esigenze e alla tipologia del mezzo ma che rimangono comunque molto interessanti. Nelle prossime righe cercheremo di approfondire questo tema, puntando soprattutto a capire quali formule sono realmente competitive rispetto all’acquisto e per che tipologia di cliente. Cercheremo, anche, di fornirvi un piccolo quadro d’insieme del fenomeno in modo che possiate valutarne l’incidenza e la convenienza con cognizione di causa. E naturalmente abbiamo anche raccolto le opinioni dei manager che nelle case costruttrici si occupano proprio dei servizi finanziari, le troverete nel paragrafo finale dell’articolo.

Facciamo chiarezza sui termini

La prima sensazione che si prova di fronte al mondo delle formule alternative di acquisizione di un veicolo industriale o commerciale è di smarrimento. La selva di complessi termini economici in inglese intimorisce anche i più agguerriti tra gli imprenditori del trasporto, per questo motivo Trasportare Oggi ha deciso di fornirvi una piccola chiave che vi permetterà di decriptare i suddetti termini e avvicinarvi al consulente finanziario della vostra concessionaria di fiducia con le idee molto più chiare. Partiamo dall’identificazione e la spiegazione delle formule più diffuse:

IL LEASING. E’ un contratto di finanziamento che consente, in cambio del pagamento di un canone periodico: di avere la disponibilità di un bene strumentale all’esercizio della propria professione o attività imprenditoriale; di esercitare, al termine del contratto, un’opzione di riscatto (di acquisto) del bene stesso per una cifra pattuita, inferiore al valore di mercato del bene. Nell’operazione sono coinvolti 3 soggetti:

l’utilizzatore: è colui che sceglie e utilizza il bene - nell’ambito dell’esercizio di un’impresa, un’arte, una professione o un’attività istituzionale (di natura pubblica o non profit) - e può riscattarlo al termine del contratto;

il concedente: la società di leasing che acquista materialmente il bene scelto dall’utilizzatore, conservandone la proprietà sino al momento del suo eventuale riscatto;

il fornitore: è colui che vende il bene, scelto dall’utilizzatore, alla società leasing. Generalmente con il termine "leasing" o "locazione finanziaria" si fa riferimento alla tipologia più diffusa in Italia del leasing finanziario; esistono tuttavia altre forme di leasing e cioè il leasing operativo che non prevede un’opzione di riscatto e può essere posto in atto o da un intermediario finanziario (in questo caso si tratta, come per il leasing finanziario, di un’operazione caratterizzata dalla trilateralità del rapporto e dalla causa di finanziamento), oppure direttamente dal produttore del bene (in questo caso si tratta di un’operazione commerciale molto simile al noleggio)

Il lease-back, cioè un contratto in base al quale un’azienda industriale o commerciale vende alla società di leasing il bene e la società di leasing concede lo stesso bene in leasing all’azienda venditrice. E’ la soluzione giusta per quanti operano in conto proprio o nei veicoli leggeri come liberi professionisti oppure per le imprese che non dispongono di una liquidità immediata e non amano ricorrere ai finanziamenti tradizionali di tipo bancario.

Il NOLEGGIO. Esistono essenzialmente due formule di noleggio: a breve e a lungo termine quella le cui caratteristiche si avvicinano maggiormente al possesso diretto di un veicolo è la seconda.

A lungo termine: Nel noleggio a lungo termine (nlt) viene messa a disposizione del cliente un veicolo, per un periodo che va da 12 a 60 mesi, nonché una serie di servizi correlati. La società noleggiatrice si occupa del pagamento del bollo, dell'assicurazione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e di ogni altro aspetto relativo alla gestione dell'auto. Il “nlt” è in definitiva un servizio che mette a disposizione del cliente un mezzo, sollevandolo dalla sua gestione e manutenzione dietro il corrispettivo di un canone.

A breve termine: Si tratta della classica formula del noleggio così come è universalmente conosciuto rappresenta una soluzione interessante soprattutto nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri o dei mezzi altamente specializzati che ad azienda servono per quella determinata commessa ma che non ha senso tenere sempre nel proprio parco veicolare. E’ la soluzione giusta per le aziende di media e grande dimensione, le flotte in pratica con un parco veicolare al di sopra dei 5 veicoli e per le aziende che desiderano preventivare costi certi di gestione dei veicoli e non vogliono il peso derivante dalla necessità di rivendere l’usato.

FLEET MANAGEMENT. Il fleet management è una soluzione di gestione e manutenzione del proprio parco veicolare che consiste nel dare in appalto ad altri la gestione del proprio parco mezzi i mezzi sono di proprietà dell'azienda, ma la gestione è affidata all'esterno. Questa soluzione, a differenza del noleggio a lungo termine, è ancora poco diffusa in Italia. Di solito, una scelta di questo genere è appetibile quando una società ha un parco mezzi molto consistente, per cui non è conveniente convertirsi direttamente al noleggio a lungo termine. Spesso è una forma graduale di passaggio a questa seconda formula. La società che offre una soluzione di questo tipo si sostituisce all'azienda cliente sollevandola dall'impegno di dover gestire i rapporti con carrozzerie, officine, compagnie di assicurazioni, eccetera. I vantaggi del fleet management sono innanzitutto i costi predeterminati e sicuri: l'azienda cliente conosce anticipatamente e con certezza il budget di spesa. Inoltre, risparmio: l'azienda cliente arriva a risparmiare sino al 20 per cento dei costi rispetto alla gestione in proprio. Un ulteriore dato positivo è costituito dall'enorme flessibilità, e dalla possibilità, per l'azienda che sceglie il fleet management, di usufruire di una serie di servizi: manutenzione ordinaria e straordinaria; gestione sinistri e riparazioni; soccorso stradale 24 ore su 24; auto sostitutiva; gestione amministrativa; gestione carburante; consulenza per l'acquisto dei veicoli e assicurazioni. E’ la soluzione giusta per quanti operano con commesse periodiche che per lunghi periodi richiedono un deciso ampliamento della flotta, oppure per le flotte che desiderano dare in outsourcing la gestione per concentrarsi sul core-business.

Un piccolo quadro di riferimento del mercato

Secondo i dati diffusi dagli esperti dell’Associazione Italiana Leasing nel 2004, il leasing auto ha superato i 7 miliardi di Euro (+14 per cento), rappresentando il 25 per cento dello stipulato leasing complessivo e ponendosi al primo posto per numeri di contratti: con oltre 210 mila contratti l’auto rappresenta infatti oltre il 60 per cento del numero totale dei contratti di leasing nazionali. Il comparto auto – in cui rientrano autovetture (il 50per cento del comparto auto), veicoli industriali (il 33per cento) e commerciali (il 13per cento) - si era già distinto nel 2003 dove, nonostante il calo del mercato principalmente dovuto alla fine degli incentivi di cui alla Tremonti-bis, è cresciuta l’incidenza dello stipulato nel comparto auto, grazie a un flessione più contenuta rispetto alla media dell’intero settore leasing. In crescita, inoltre, la quota (pari al 5,3per cento dello stipulato leasing auto) delle operazioni di noleggio a medio lungo termine realizzate da società di "renting a medio lungo termine" di recente emanazione di società di leasing bancarie o di captives automobilistiche, che stanno dimostrando di poter utilmente arricchire l’offerta di leasing operativo tradizionalmente appannaggio dei gruppi emanazione delle società di noleggio a breve termine.

L’opinione delle case

Trasportare Oggi ha deciso di dedicare uno spazio importante di questa inchiesta alle iniziative e alle opinioni che le case produttrici di veicoli industriali e commerciali hanno sul tema. Abbiamo così sottoposto ai manager di due delle principali case le stesse domande: per DaimlerChrysler ha risposto Franco Folgori, Amministratore Delegato di Mercedes Benz Charterway e per Iveco ha risposto Dario Quaggia, Amministratore Delegato di Iveco Finanziaria Spa:

Quali sono le formule di acquisto alternative che la vostra azienda attualmente è in grado di offrire ai clienti sia per quello che riguarda il veicolo industriale che per quello commerciale?

Quale ritenente sarà l'orientamento del mercato di qui al 2015? Assisteremo veramente ad una scomparsa dell'acquisto diretto del veicolo a favore delle formule che ne comportano, diciamo così, l'usufrutto ma non la nuda proprietà?

Franco Folgori (Daimler Chrysler):

A. Daimler Chrysler offre i propri prodotti in vendita , ma anche con finanziamento o leasing. Da dieci anni ha arricchito la propria offerta, in Italia, fondando un'apposita società per azioni- Mercedes Benz Charterway- per il noleggio a lungo, medio e breve termine: da un giorno ad alcuni mesi e fino a cinque anni, a volte sei anni. Questa formula è oramai ampiamente consolidata presso la Rete delle Concessionarie ed incide complessivamente il 6per cento sulle vendite totali dei veicoli commerciali; due terzi il lungo termine ed il resto medio e breve termine, con tendenza alla crescita. Infatti la clientela apprezza sempre più la disponibilità in concessionaria , dentro l'officina di riparazione, in tutto il territorio nazionale- incluse le isole maggiori-di veicoli anche allestiti (per esempio per trasporto surgelati). In tal modo è possibile soddisfare esigenze di mobilita' temporanea nel caso di manutenzioni, incidenti, furti, picchi stagionali , ma anche per intraprendere una nuova attività in maniera sperimentale, senza grandi investimenti. Si sta inoltre cominciando a diffondere il cosiddetto ri-noleggio di veicoli provenienti dal noleggio a lungo termine, con 36 mesi di anzianità e 90000km, mediamente, in ottime condizioni , che rimangono intestati Charterway (che continua pertanto ad assumere tutti i rischi ed i costi derivanti dall'uso del veicolo); stessa capacita' di trasporto, quindi, ma ad un costo per giorno lavorativo (il modo piu’corretto per valutare la formula del noleggio) inferiore del 30per cento. Il ri-noleggio interessa già un veicolo su 15 del parco.

B. Relativamente alle previsioni, è possibile ipotizzare un notevole sviluppo del noleggio nelle varie modalità sopraindicate, con un’incidenza maggiore nei veicoli industriali; le altre formule non scompariranno, ma probabilmente un terzo dei trasportatori, preferiranno svincolare risorse umane e finanziarie investite nel veicolo, per destinarle al proprio core business; nel rispetto della regola fondamentale che il denaro va investito dove rende valore e non dove lo perde.

Dario Quaggia (IVECO):

A. “lveco Finanziaria Spa propone prodotti finanziari per tutti i modelli di veicoli lveco di qualsiasi gamma, compresi gli eventuali allestimenti e le attrezzature fornite da terzi, anche per rimorchi e semirimorchi. Sia che si tratti di veicoli nuovi, sia di veicoli usati commercializzati dalla rete Iveco. Tre sono le soluzioni possibili: Finanziamento rateale, l’importo finanziato è variabile in relazione alle esigenze del cliente e può arrivare sino al 100 per cento del prezzo di vendita del veicolo, esclusa Iva e spese di messa su strada. Il finanziamento può essere indicizzato in modo da garantire un costo finanziario sempre in linea con l’andamento del costo del denaro. La durata del finanziamento varia da un minimo di 12 mesi a un massimo di 60 mesi, con versamenti mensili e di uguale importo, ma personalizzabili per soddisfare le eventuali esigenze. Gli interessi del finanziamento sono fiscalmente deducibili. Leasing Finanziario: anche nella scelta del leasing si tiene conto delle esigenze di lavoro e di pagamento. I canoni sono personalizzabili con un minimo anticipo e un basso valore di riscatto (1 per cento), con l’utilizzo di Rid telematico per il pagamento dei canoni. L’importo finanziato corrisponde al 100 per cento del prezzo di vendita anche per i veicoli usati. II primo canone dipende dalle esigenze; normalmente corrisponde al 10 per cento del valore di fornitura. La durata del leasing varia da 30 mesi (periodo minimo per la deducibilità dei canoni) sino ad un massimo di 60 mesi. I versamenti sono normalmente mensili di uguale importo, ma sono personalizzabili a richiesta. I canoni di leasing possono essere indicizzati al costo del denaro e sono fiscalmente deducibili. Il valore residuo per il riscatto è di norma pari all’1 per cento del valore di fornitura, ma su richiesta può arrivare al 5 per cento . Ed infine il Free leasing, con cui si possono versare canoni mediamente inferiori del 20 per cento rispetto a un normale leasing finanziario. Quindi è possibile scegliere i veicoli, pagare canoni che comprendano solo una parte del costo del veicolo e, solo se si vuole, riscattare il veicolo al termine del contratto. Inoltre Free Leasing consente di abbinare ed inserire nel canone alcuni servizi aggiuntivi quali manutenzione e riparazione, assicurazione, traino e sostituzione pneumatici. Il valore di riscatto è infatti orientato al valore commerciale del veicolo, questo consente sia di contenere l’importo dei canoni periodici, sia di avere un migliore equilibrio fiscale al momento del riscatto. Free Leasing ottimizza i costi di utilizzo del vostro veicolo. L’anticipo standard è normalmente pari ad un canone. La durata del leasing varia da 30 mesi a un massimo di 60 mesi. I canoni, di norma mensili, sono fiscalmente deducibili e sono indicizzati al costo del denaro.

B. Il nostro obiettivo principale è quello di poter dare una risposta esauriente e tempestiva ad ogni richiesta di finanziamento: il tempo necessario al Concessionario per “offrire un caffè al cliente. In questo modo garantendo sempre una qualità alta del servizio potremo puntare alla fidelizzazione del cliente. E qualità alta del servizio per una finanziaria significa che i processi di erogazione dei finanziamenti devono essere tempestivi, trasparenti e, non certo ultimo in ordine di importanza, convenienti. Questa è la strada che stiamo seguendo e il cliente sta mostrando un’attenzione sempre maggiore alle nostre offerte.

SONIA PAMPURI