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Numero: 89 del MAGGIO,2005

SPECIALE TIPOLOGIE DI TRASPORTO - FREDDO FREDDISSIMO..VIAGGIO NEL MONDO DEL TRASPORTO A TEMPERATURA CONTROLLATA

Da questo numero iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle diverse tipologie di trasporto. Analizzeremo i singoli settori e identificheremo problematiche e specifiche di ciascuna tipologiadi trasporto. In questo caso parliamo della temperatura controllata, settore abbastanza diffuso nel nostro Paese vista la quantità di prodotti freschi che la nostra terra produce, offre e “muove”

Partiamo dalle origini del nome con cui viene definito il trasporto a temperatura controllata. La sigla che definisce questa tipologia é Atp che sta per "Attestazione per il trasporto di derrate deperibili" dal francese (Accord pour le Transport des Produits Perissables) . La normativa che regola i trasporti in regime ATP è il risultato di un accordo europeo sottoscritto nel 1970, da alcuni Stati, tra i quali l’Italia, che impone determinate regole nella costruzione degli allestimenti isotermici e refrigerati destinati al trasporto di prodotti alimentari deperibili, e determinate prescrizioni per gli utilizzatori. Nel 1977 tale accordo ha assunto un carattere legislativo. La ATP prescrive i tipi di alimenti deperibili e le temperature alle quali devono essere trasportate in regime di temperatura controllata. Tali limiti sono in sintonia con quelli fissati dal Ministero della Sanità. La classificazione ATP, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di derrate alimentari, avviene in base a dellespecifiche relazioni matematiche che correlano il coefficiente di isolamento termico della struttura isolata con la potenza dell'impianto frigorifero utilizzato per il mantenimento delle basse temperature. Le sigle di riconoscimento definiscono in maniera ben precisa le caratteristiche della struttura frigorifera entro cui vanno trasportate le derrate alimentari.

Il decreto n° 493/95 definisce le classi e le sigle di riconoscimento dei mezzi di trasporto adibiti al trasporto degli alimenti surgelati. Sull’attestato internazionale o nazionale di questi mezzi deve essere indicata una delle seguenti sigle: FRC, FRF, RRC, per l’attestato internazionale e FRC, FRF, RRC, CORRC, COFRC, COFRF per l’attestato nazionale. Le lettere alfabetiche presenti nella sigla internazionale dell’attestato, individuano l’intervallo di temperatura di esercizio della furgonatura. Ad esempio con la sigla FRC (frigorifero) o RRC (refrigerato a piastre) si intendono mezzi idonei al trasporto di prodotti surgelati o congelati contemperature al di sotto di zero gradi, con la sigla FNA (frigorifero) invece si intende un mezzo adatto al trasporto di prodotti freschi con temperature positive sopra i zero gradi. Una data, in mese e anno, dopo queste sigle indica la scadenza della validità del certificato. Il primo rilascio dell’A.T.P. ha una validità di sei anni. Le classi definite dalla normativa ATP sono indicate nella Tabella 1 (il coefficiente di trasmissione k si intende espresso in W/m2 K).

L'emendamento entrato in vigore l' 11 Febbraio 2001 stabilisce che i veicoli che effettuano questo tipo di trasporto devono essere muniti di una targhetta rettangolare di attestato di conformità con le dimensioni di almeno 160x100mm, di colore blu scuro su fondo bianco, recante le sigle di riconoscimento internazionale che identificano il tipo di mezzo di trasporto. Se il mezzo di trasporto è dotato di dispositivi termici amovibili o non autonomi la o le sigle di identificazione devono essere completate con la lettera “X”. Sotto la sigla viene indicata la data (mese e anno) di scadenza di validità dell’attestato di conformità. Nel caso in cui un veicolo trasporti uno dei seguenti prodotti alla rinfusa o imballato: latte alimentare, latte concentrato parzialmente disidratato, latte fermentato destinato alla stabilizzazione col calore, latte aromatizzato, latte pastorizzato, bevande a base di latte, creme di latte, sangue destinato alla produzione di proteine, plasmatiche, burro, burro anidro liquido (mezzo calorifero), carni fresche, carni congelate, prodotti ittici freschi, tutti gli alimenti congelati e surgelati (compresi i gelati, i succhi di frutta, le uova sgusciate, frattaglie, pollame, selvaggina, molluschi eduli, lame branchi), formaggi freschi e ricotta, il mezzo dovrà recare posteriormente sia sul veicolo che sul veicolo trainato un pannello quadrangolare della grandezza minima laterale di 40 cm, di colore verde che indica al centro la lettera d minuscolascritta in bianco o in nero dell’altezza di 20 cm per segnalare la tipologia “deperibile” della merce trasportata.

La larghezza massima dei veicoli per trasporto di merci deperibili in regime di temperatura controllata (ATP) può raggiungere i 2,60 m, esclusi i retrovisori, purché mobili. Nella catena del freddo, tra la produzione e la commercializ-zazione finale degli alimenti, il trasporto è una fase importante e nello stesso tempo delicata. E’ per questo motivo che quando sono in movimento su strada prodotti surgelati, è obbligatorio che i mezzi isotermici al trasporto siano dotati di un registratore di temperatura, che è in grado di testimoniare la storia termica subita dai prodotti durante il loro viaggio, dalla fabbrica ad un deposito o ad un punto vendita finale. Da alcuni studi è emerso che in Italia circa il 25 per cento delle merci trasportate su gomma viaggiano in regime di temperatura controllata su distanze superiori a cinquanta chilometri. I veicoli che sono impegnati in questa catena del freddo sono circa 150.000. I veicoli devono rispondere alla Legge n° 283/1962 per il rilascio dell’autorizzazione sanitaria (che vale due anni) e alla Legge n° 264/1977 per le caratteristiche delle furgonature e dei sistemi di controllo delle temperature, la cui validità è riconosciuta internazionalmente da ventidue Paesi. Attualmente il comparto del trasporto ortofrutticolo non è previsto dall' ATP, che prende in considerazione solo i prodotti ritenuti pericolosi per la salute se non mantenuti nelle corrette condizioni di temperatura: la carne, il latte, i loro derivati, il pesce, tutti i congelati e i surgelati ecc. Il problema quindi "normativa ATP e ortofrutticoli" è ancora aperto, ma nel giro di qualche anno, l'ortofrutta dovrebbe entrare nell'ATP, anche perché sarebbe troppo complesso mantenere in piedi delle strutture tecniche per costruire veicoli per l' ortofrutta da una parte e veicoli per il surgelato e fresco non ortofrutta dall'altra. Il settore degli alimenti refrigerati e congelati ha registrato nell'ultimo decennio un crescente successo, riconducibile all'applicazione della cosiddetta catena del freddo a tutte le fasi tecnologiche, dalla produzione, alla distribuzione e conservazione fino alla vendita. Il controllo della temperatura in queste fasi è il requisito fondamentale per garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti refrigerati e congelati nel rispetto delle direttive di legge e delle norme di produzione. Per il rilascio dell'attestato ATP per un determinato automezzo, è necessario essere in possesso del certificato di conformità dell'automezzo (rilasciato dal Concessionario) e del certificato di conformità della struttura isotermica e del gruppo frigorifero (rilasciato dal Costruttore).

Le classificazioni A.T.P.

Le principali classi di temperatura sono divise in A, B e C, in cui A indica la refrigerazione fino a 0°C, B fino a –10°C e C oltre i –20°C. Le classi di omologazione dei furgoni a temperatura controllata sono principalmente “IN” che indica i veicoli omologati solo al trasporto per la classe A, e “IR” che indica i veicoli omologati al trasporto per le classi A - B e C ; IN indica l’isotermico normale per trasporti di alimenti deperibili a cui non necessita l'ausilio del frigo; si può montare un frigo omologato anche in un secondo momento classificando il veicolo; FNA indica un frigorifero normale A per trasporti di alimenti deperibili a cui necessita l'ausilio del frigo; il veicolo è omologato al trasporto di alimenti fino ad una temperatura di +0 °C. Ad esempio IRR indica un isotermico rinforzato per trasporti di alimenti deperibili a cui non necessita l'ausilio del frigo; si può montare un frigo omologato anche in un secondo momento e a seconda della sua potenza, classificando il veicolo FRA - FRB - FRC . FRA indica un frigorifero rinforzato classe A per trasporti di alimenti deperibili a cui necessita l'ausilio del frigo; il veicolo è omologato al trasporto di alimenti fino ad una temperatura di +0 °C. FRB indica un frigorifero rinforzato classe B per trasporti di alimenti deperibili a cui necessita l'ausilio del frigo; il veicolo è omologatoal trasporto di alimenti fino ad una temperatura di -10 °C. FRC indica un frigorifero rinforzato classe C per trasporti di alimenti deperibili a cui necessita l'ausilio del frigo; il veicolo è omologato al trasporto di alimenti fino ad una temperatura di -20 °C e oltre. Le sigle di identificazione A.T.P. corrispondenti avranno come finale la lettera X nel caso in cui un mezzo di trasporto isotermico sia munito di gruppo frigorifero non autonomo, ossia quando il frigorifero è dotato di compressore azionato direttamente dal motore del veicolo, tramite un sistema di cinghie che si aziona solo con motore veicolo acceso, quando una parte del gruppo frigorifero è amovibile e quando le piastre per essere raffreddate devono essere tolte dal veicolo. Si parla invece di autonomo quando il gruppo frigorifero è dotato di motore diesel indipendente dal motore del veicolo, in grado di azionare il proprio compressore in modo autonomo, per cui il frigorifero si aziona anche con motore veicolo spento.

La durata e il rinnovo del certificato A.T.P.

Dalla data del primo rilascio il certificato A.T.P. ha una validità di sei anni. Dopo i sei anni il rinnovo viene effettuato tramite i centri collaudo per ulteriori tre anni. Una volta raggiunti i nove anni il rinnovo viene effettuato tramite i centri collaudo per altri tre anni. A partire dai dodici anni di vita, il rinnovo dell' attestato A.T.P. non è più di competenza dei centri collaudi ma bensì dei centri prova, il cui rinnovo ha una durata di sei anni. Tutti i veicoli con classificazione FRB – FRC - RRC, praticamente con classe di trasporto sotto lo 0°C, verranno obbligatoriamente declassati al trasporto di prodotti freschi fino a 0°C al secondo collaudo, cioè quello dei nove anni; quindi l'utilizzatore che al 9° anno volesse mantenere per il suo veicolo la classificazione FRB – FRC - RRC dovrà rivolgersi per il collaudo A.T.P. direttamente ai centri prova. E’ possibile effettuare i rinnovi A.T.P. fino a sei mesi prima della sua scadenza senza perdere la sua validità. L' A.T.P. è parte integrante della carta di circolazione e ne determina la scadenza. Per ottenere il rinnovo dell' attestazione A.T.P. è necessario che il mezzo sia mantenuto in buono stato come previsto al punto 7 dell' attestato A.T.P., che riportiamo di seguito:

7. Questo attestato è valevole fino al: (data presunta)

7.1 a condizione:

7.1.1 che la carrozzeria isotermica e ove occorra, l’attrezzatura termica sia mantenuta in buono stato;

7.1.2 che l’attrezzatura termica non subisca alcuna modifica;

7.1.3 che in caso di sostituzione dell’attrezzatura termica con un’altra, questa ultima abbia potenza frigorifera uguale o superiore.

Le stazioni di prova CSI

Con il decreto del 30 aprile 1987 il Ministero dei Trasporti ha riconosciuto il CSI quale "Stazione di Prova". Per essere riconosciuti come Stazione di Prova, il CSI deve essere attrezzato di uno speciale Laboratorio di Isotermia, che dispone di camere isotermiche, dette anche “tunnel” , in cui vengono posizionati i mezzi di trasporto in condizioni controllate delle temperature, umidità e velocità dell’aria. Presso il laboratorio di isotermia vengono sottoposti a prove le carrozzerie isotermiche nuove per l’omologazione del prototipo, i gruppi frigoriferi per determinarne la potenza; i gruppi refrigeranti per determinarne l’efficienza nonché i mezzi circolanti del tipo cisterne, isotermici, frigoriferi, refrigerati e caloriferi. Nei tunnel di prova del CSI le verifiche A.T.P. possono essere eseguite 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana, per contenere i tempi di attesa dei camionisti all’atto del rinnovo ATP, che può essere effettuato sia per mezzi con targa italiana che estera, purché appartenenti a Paesi che abbiano aderito al regolamento in questione.

I termoregistratori

Il nuovo regolamento riguarda gli strumenti di registrazione delle temperature dell'aria e dei termometri. Il regolamento (CE) n. 37/05 del 12.01.2005 prevede la disciplina del controllo delle temperature sui veicoli e nei locali adibiti alla conservazione degli alimenti dettati dalla precedente regolamentazione nazionale con DM n. 493/95. Il regolamento ha validità dal 02.02.2005, ma prevede un periodo di transizione. Fino al 31.12.2005, potranno essere installati termoregistratori rispondenti alle norme precedenti e continuare ad essere utilizzati fino al 31.12.2009; Dal 01.01.2006, tutti i termoregistratori installati dovranno essere conformi alle norme EN 12830, 13485 e 13486. Anche il trasporto frigorifero ferroviario dovrà adeguarsi alla normativa. Rientrano nel campo di applicazione i veicoli isotermici di classe A.T.P. che sono gli FRC per trasporto a -20°C e oltre, inoltre in Italia la normativa vigente prevede la deroga per i veicoli di portata utile fino a 7 ton. per la distribuzione locale dei prodotti surgelati. Per viaggi entro le 24 ore, la temperatura deve essere registrata ad intervalli regolari di 5 min. Per viaggi oltre le 24 ore, la temperatura deve essere registrata ad intervalli regolari di 20 min. (In Italia il DM n. 493/95 stabilisce in 20 minuti l'intervallo di misurazione, indipendentemente dalla durata del viaggio; la tolleranza sulla temperatura non deve superare il limite di +3°C per i prodotti congelati e surgelati). Le sonde del termoregistratore devono essere posizionate in modo da misurare la temperatura dell'aria e non quella del prodotto, come avviene per il gruppo frigorifero. Tutte le aziende devono conservare per un anno le registrazionidelle temperature.

Sostanze deperibili destinate all’alimentazione umana trasportabili in regime di temperatura controllata

Il termine HACCP è acronimo di “Hazard Analysis and Critical Control Points” (Analisi dei rischi e controllo dei punti crirtici) e indica un sistema adottabile per la sicurezza alimentare fondato sulla prevenzione. Il D.Lgs 155/97 prevede che vengano individuate, all’interno della specifica attività, tutti quei punti che potrebbero rivelarsi critiche per la sicurezza degli alimenti e vengano individuate, applicate, mantenute ed aggiornate le adeguate procedure per mantenerli sotto controllo. Per adempiere a tale compito il responsabile dell’industria alimentare deve necessariamente fare riferimento al sistema HACCP. Con il D.Lgs. n°155 è entrato in vigore l’obbligo di applicazione del sistema HACCP per tutte le “industrie alimentari”. Con questo termine si intende “ogni soggetto, pubblico o privato, con o senza fini di lucro che esercita una o più delle seguenti attività: preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la somministarzione di prodotti alimentari”.

Attualmente in Italia, come in Europa, è stato introdotta una procedura di autocontrollo che si fonda sul sistema Haccp (Hazard analysis and critical control points) tradotto in Italiano significa: analisi del rischio e dei punti critici di controllo. Tali procedure servono a garantire e tutelare il consumatore riguardo la qualità dei prodotti che acquista. I controlli che vengono effettuati sono molteplici e giornalieri, registrati su appositi moduli secondo procedure ben definite. Una catena è composta da una serie di anelli chiusi collegati fra di loro e che ogni anello è legato a quello precedente e a quello successivo per formare una continuità fra gli anelli, e quindi formare una catena, che è la cosiddetta “catena del freddo”. Attualmente, l’Accordo Internazionale sul Trasporto delle Merci Deperibili (accordo ATP) indica le seguenti temperature massime per il trasporto:

+7°C per le carni;

+6°C per i prodotti a base di carne e

per il burro;

+4°C per il pollame, il latte e i prodotti lattiero caseari;

+3°C per le interiora;

+2°C per il pesce.

Questi valori possono essere applicati anche in tutte le altre fasi della catena del freddo. Anche per gli alimenti congelatiesistono delle temperature di riferimento per ogni stadio della catena del freddo. La temperatura di questi prodotti deve essere mantenuta sempre al di sottodi -18°C; valori intorno a –15°Csono tollerati per brevi periodi di tempo nelle fasi di trasporto o didistribuzione. La temperatura dei banconi frigorifero deve essere mantenuta intorno a -18°C, e in ogni caso non deve mai superare i -12°C. L’applicazione dell’HACCP è essenziale al fine di garantire la sicurezza igienico-sanitaria e la qualità degli alimenti. Il sistema HACCP permette di individuare e controllare preventivamente eventuali pericoli che possono verificarsi durante le fasi di produzione degli alimenti. Lo sviluppo di un piano HACCP risulta utile sia per le grandi che per le piccole e medie imprese. Le principali caratteristiche degli alimenti refrigerati sono la sicurezza igienico-sanitaria, l’ elevata qualità nutrizionale e sensoriale nonché la comodità d'uso. Tali caratteristiche devono essere mantenute durante le fasi di produzione e commercializzazione. Due sono i principi alla base del controllo della qualità e della sicurezza degli alimenti refrigerati: i fattori PPP (product-process-package, ovvero prodotto-processo-confezionamento) e TTT (time-temperature- tolerance, ovvero intervallo tempo-temperatura). I fattori PPP devono essere considerati sin dalle prime fasi della produzione, in quanto sono indispensabili per ottenere un prodotto di qualità. Lo sviluppo di un processo di trasformazione deve dunque tenere conto della qualità delle materie prime e degli ingredienti, delle tecnologie utilizzate e delle eventuali interazioni tra ingredienti e/o componenti della formulazione alimentare. Il controllo della temperatura in tutte le fasi della catena del freddo, unitamente a una bassa carica microbica iniziale (es. inferiore a 103 per grammo) e a una corretta manipolazione degli alimenti refrigerati e congelati sono i requisiti indispensabili al fine di assicurare la loro qualità igienico-sanitaria. Inoltre, il mantenimento delle appropriate temperature di refrigerazione o congelamento durante la conservazione consente di mantenere il più possibile inalterate le caratteristiche sensoriali e nutrizionali dei prodotti alimentari.

DENISE MASCHERPA