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Autotrasporto

Rinnovati i vertici di Federtrasporti

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 23 maggio 2014

Si rinnova, ma in un solco di meditata continuità, il vertice di Federtrasporti che, con l’Assemblea dei soci, riunitasi nella sede nazionale del gruppo a Castel Maggiore (Bo) il 17 maggio scorso, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione rappresentativo delle tante anime del Gruppo, espressione delle diverse tipologie di lavoro ma anche delle differenti collocazioni territoriali delle realtà aggregate associate. L’uscente presidente Emilio Pietrelli, a lungo ringraziato dall’Assemblea per il lavoro svolto nel corso dei suoi mandati, ha ceduto le redini del gruppo a Claudio Villa (Presidente del Conap di Fiorenzola D’Arda/Pc, specializzato nel trasporto di prodotti chimici), affiancato da Roberto Grechi (Presidente della Cafa di Puntelagoscuro/Fe, attiva nei settori del trasporto di zucchero e di rifiuti) e Paolo Morea (Direttore della Can di Noci/Ba, rivolta al trasporto cassonato in genere) in qualità di Vice Presidenti.
Il messaggio è chiaro: l’autotrasporto, oggi più di ieri, ha bisogno di fare corpo sfruttando tutte le sue anime. Le tante difficoltà che ne hanno ridotto il perimetro, anche a causa delle numerose chiusure e delle troppe fughe verso l’estero, si possono superare soltanto con l’apporto condiviso di chi è rimasto. «A dare ossigeno alle aziende chiamate a soddisfare l’attuale domanda di trasporto – commenta Villa – è stata anche una sorta di selezione della specie, tale per cui oggi ci troviamo in meno a gestire il lavoro che prima veniva assorbito da tanta più offerta. Ma resta comunque il problema di rendere profittevole questo lavoro, di recuperare i margini erosi dai costi crescenti».
In Federtrasporti una delle modalità con cui effettuare tale recupero è quella di sviluppare servizi per gli associati che consentono di contenere i costi conservando la qualità. Come per le assicurazioni dove Federtrasporti è la sola realtà dell’autotrasporto italiano che si è dotata di una propria agenzia assicurativa in grado di operare non sulla corta logica del prezzo, ma sulla base di obiettivi di lungo periodo, prefigurati all’interno di un percorso finalizzato alla sicurezza stradale e al contenimento dei sinistri. Un percorso che in una decina di anni ha raggiunto obiettivi straordinari, riuscendo più che a dimezzare il rapporto tra veicoli assicurati e sinistri, passato dal 72,8 al 33,5% evitando tutte le conseguenze scatenate da un incidente e dimostrando che la sicurezza paga. Se è positiva la ricaduta sugli associati, lo è a maggior ragione l’andamento della società che ne è titolare, la Federservice, che ha chiuso il bilancio approvato nella stessa assemblea con un avanzo di quasi 1,2 milioni di euro, ristornati in parte ai soci.
Piena continuità, quindi, rispetto a questo tipo di progettualità, affiancandola semmai con nuove sfide. «È giunto il momento di lavorare anche per migliorare l’immagine dell’autotrasporto – sottolinea Villa – per far toccare con mano la professionalità che esprime, per ottenere, oggi più che mai, il meritato riconoscimento del ruolo sociale ed economico di cui si fa carico».
«Oggi più che mai» perché, proprio in questa difficile contingenza, l’autotrasporto sta vivendo una sorta di desertificazione imprenditoriale, indotta da fallimenti e delocalizzazioni. «C’è bisogno di frenare questa fuga – sottolinea Villa – ma c’è anche bisogno di fornire gratificazioni a chi continua a presidiare il mercato e a dimostrare quotidianamente professionalità. C’è bisogno di investire in formazione, per gli autisti ma anche per i dirigenti del trasporto, c’è bisogno di compattare e tenere unito un settore, a maggior ragione se ridotto nei numeri e stremato nelle forze. Un’unità che bisogna esprimere anche a livello di organizzazioni di categoria, perché in questo modo diventa possibile essere più incisivi anche a Bruxelles, dove sempre di più sono fissate le politiche e le normative di riferimento del settore».

 

Nella foto, da sinistra: Mario Cortelazzi, Luciano Gallan, Ostilio Cheli, Paolo Morea, Franco Fogli, Roberto Grechi, Salvatore Di Cristina, Cosimo Di Giorgio, Luciano Barattini, Sergio Patera, Claudio Villa, Eugenio Zaninoni, Massimo Angioli.

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