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Infrastrutture

La Pedemontana Veneta fa strada

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 14 aprile 2014

Il presidente della Regione del Veneto è intervenuto venerdì scorso, a Cornedo Vicentino, alla consegna dei lavori del Lotto 1 e Lotto 2, tratte B e D, della Superstrada Pedemontana Veneta, a cura dell’Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza. Per la giunta veneta era presente anche l’assessore regionale alla mobilità e alle infrastrutture.
Dopo la formalizzazione della consegna, lo stesso governatore è salito su un escavatore dando il primo colpo di benna ai nuovi cantieri.
“Quest’opera va avanti, serve al Veneto, alla sua economia, alla sicurezza di comunità oggi penalizzate da carenza di infrastrutture – ha detto – è finanziata per 2 miliardi 130 milioni di euro e, se volessimo fare un referendum, è voluta a gran forza dai veneti. E’ una sorta di passante Est – Ovest a nord della pianura che serve un territorio prezioso e produttivo, che consentirà, giusto per fare un esempio, di collegare Treviso con Bassano del Grappa in una ventina di minuti anziché l’ora e mezzo che ci si impiega ora. Significa anche, non bisogna mai dimenticarlo, mettere in sicurezza una viabilità tristemente famosa a livello nazionale per i morti sulle strade”. Quanto alle contestazioni che anche oggi si sono fatte sentire, il presidente del Veneto ha ricordato che “se qualcuno non la condivide è da rispettare, come sono da rispettare tutte le idee, e magari si può far tesoro di proposte migliorative, ma è assurdo vivere di contrapposizioni”.
Quando si fa un’opera di questo genere si ripropone il problema degli espropri “che sono sicuramente una ferita – ha fatto presente il governatore – e che toccano spesso anche valori immateriali. C’è il massimo impegno per venire il più possibile incontro  ai proprietari, dei quali comprendo bene la situazione. La prospettiva è in ogni caso quella di avere un bene che contribuisce a dare più futuro al territorio e sul quale ritorna anche quanto pagato per queste dolorose operazioni. In ogni caso – ha concluso il presidente – credo che qui si veda che io e la mia squadra abbiamo fatto, abbiamo lavorato per mantenere gli impegni, a fronte di un’opera interamente finanziata e che procede celermente, dalla quale l’economia dei territori trarrà nuova linfa”.

I lavori della Superstrada Pedemontana Veneta consegnati venerdì riguardano il tratto che va dalla A4 all’A31 Valdastico (Lotto 1) e il completamento del Lotto 2, la parte centrale dell’opera, dove vi sono due tratti in via di avanzata realizzazione, dalla A 31 a San Zenone degli Ezzelini.
Il Lotto 1 si articola interamente nella provincia di Vicenza e interessa il territorio dei Comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto, Brogliano, Cornedo Vicentino, Malo, Villaverla e Thiene. La lunghezza complessiva di questa tratta è di 28,157 km, dei quali 22,252 (79,03 per cento) in trincea, gallerie naturali e artificiali, e 5,905 km in rilevato, viadotto o ponte (20,97 per cento).

“Questo è il più importante cantiere aperto in Italia dopo il MOSE. E non a caso è nel Veneto, perché è il frutto di anni di impegno, attenzione ed operosità per rispondere ad una richiesta del territorio formulata ormai vent’anni fa”. Lo ha detto l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto, intervenuto venerdì, a fianco del presidente della Regione, alla consegna dei lavori del Lotto 1 e delle tratte B e D del Lotto 2 della Superstrada Pedemontana Veneta.
“Per arrivare a questo risultato molto concreto, che libererà un territorio prigioniero del traffico e dei pericoli della strada in maniera ambientalmente corretta come in nessuna altra parte del paese – ha aggiunto l’assessore – come Regione siamo in prima fila da anni, e siamo riusciti a concretare il progetto in tempi credibili grazie al Commissario Silvano Vernizzi, che siamo riusciti a difendere dai tagli di Monti grazie ad una legge sostenuta da tutto il Parlamento. Auspico che il Governo capisca l’esigenza di dare continuità a questo percorso, confermando il Commissario per completare la Superstrada presto, bene, in un clima di legalità, in dialogo con i cittadini e risparmiando”.

La Superstrada Pedemontana Veneta
La Superstrada Pedemontana Veneta, con i suoi 94,50 chilometri di tracciato, congiungerà l’area vicentina a quella trevigiana, interessando in particolare l’ambito territoriale della valle dell’Agno, tra Montecchio Maggiore e Castelgomberto, e della zona pedemontana veneta, tra Malo e Bassano del Grappa in provincia di Vicenza e tra S. Zenone degli Ezzelini, Montebelluna e Spresiano in provincia di Treviso.
Nel territorio interessato dall’opera ricadono 36 comuni: 22 nella provincia di Vicenza e 14 nella provincia di Treviso.
Lungo il tracciato sono previsti 16 caselli: Montecchio, Montecchio – Arzignano, Castelgomberto – Cornedo, Malo, Valdastico interconnessione A31, Breganze, Mason – Pianezze – Marostica, Bassano Ovest, Bassano Est, Loria – Mussolente, Riese – San Zenone degli Ezzelini, Montebelluna Ovest – Altivole, Montebelluna Est – Volpago, Povegliano, Spresiano – Villorba, Barriera A27.
Intercettata da tre autostrade (l’A4, A31 e l’A27) e da una fitta rete fluviale tra cui il torrente Astico ed il fiume Brenta, la SPV alterna tratti in rilevato (circa 26,50 km) a tratti in trincea (circa 51km).
L’intero tracciato è composto da 33 gallerie artificiali, per un totale di circa 9,5 km, e dalle 2 gallerie naturali di Castelgomberto e di S. Urbano, della lunghezza complessiva di 7,5 km circa.
L’opera realizzata in project financing dall’ATI “Consorzio Stabile S.I.S. Scpa – Itinere Infraestructuras S.A.”, avrà un costo di circa 2,13 miliardi di euro.
Per gli abitanti di 70 comuni interessati direttamente o indirettamente dall’opera, è prevista un’esenzione dal pedaggio, a partire dal casello più vicino al comune di residenza, per 21 chilometri in entrambe le direzioni. L’esenzione sarà al 100 per cento per i primi dodici anni dall’entrata in esercizio della Superstrada Pedemontana Veneta; al 50 per cento a partire dal tredicesimo anno e al 25 per cento dal diciassettesimo anno. Si inizierà a pagare interamente il pedaggio solo dal ventunesimo anno. Con una decisione successiva è stato anche previsto il pedaggio gratuito per pensionati e studenti universitari.
Per permettere la realizzazione dell’opera si è resa necessaria l’occupazione definitiva di aree di proprietà privata ricadenti nei comuni sopra citati per un’estensione complessiva di 8.535.220 metri quadrati circa. A queste superfici si aggiungono aree da acquisire in occupazione temporanea, per una estensione complessiva pari a 584.466 metri quadrati. Gli espropri avvengono sulla base di un accordo siglato con le organizzazioni professionali agricole che compensa danni diretti e indiretti e prevede il pagamento anticipato di buona parte del prezzo fissato con la firma di un accordo bonario
Tra le aree interessate all’esproprio ricadono anche quelle su cui sorgono fabbricati rurali, residenziali, depositi, magazzini, stazioni di servizio, laboratori artigianali, che devono essere demoliti in quanto investiti direttamente dalla sagoma stradale in progetto. Il progetto definitivo prevede in complesso la demolizione di 42 edifici di vario tipo così suddivisi: 3 fabbricati rurali, 15 edifici residenziali, 13 depositi, 4 stazioni di servizio, 1 serra, 1 fienile, 1 laboratorio artigianale, 1 cabina Enel, 1 manutenzione tecnologica, 1 fabbricato tecnologico, 1 tettoia.
E’ previsto il pedaggio gratuito per i residenti.
A fronte di questo, la Superstrada Pedemontana Veneta ha l’obiettivo di riordinare e riorganizzazione l’intero sistema viario del territorio di riferimento. Il riordino comporterà tra l’altro il sostanziale e significativo miglioramento dei livelli complessivi di qualità e di sicurezza, in funzione delle esigenze della mobilità e dello sviluppo a livello locale. Ma, più in generale, l’opera porterà a modifiche migliorative sostanziali all’assetto del complesso della mobilità stessa nell’intero Nord -Est.

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