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Autotrasporto

La malainformazione sull’autotrasporto

Scritto da

Luca Barassi

il 28 dicembre 2015

In una lettera aperta, Franco Fenoglio, neo presidente della sezione veicoli industriali di UNRAE, ha commentato un recente dibattito andato in onda durante la trasmissione “TG2 Punto di vista” del 10 dicembre scorso, dove, come al solito, il “Camion” è stato l’imputato del cambiamento climatico del nostro Paese. In particolare Roberto Della Seta ha definito il nostro settore “il grande tallone d’Achille per l’Italia”.

 

Ecco, finchè la stampa non specializzata continua a fare una cattiva e sbagliata informazione, non potremo progredire nella direzione giusta.
Infatti, se è vero che l’85% delle merci in Italia viaggia su gomma, non è certo vero che noi siamo tra “i pochissimi Paesi” ad avere questa percentuale: la Spagna viaggia al 85%, il Regno Unito all’88%, la Francia all’80% e la stessa Germania comunque si attesta su un 65%.

Al di là del fatto che logisitca rappresenta, per l’Italia ma per qualsiasi Paese, un aspetto strategico e fondamentale per lo sviluppo economico, nonchè il termometro dell’economia, ciò che è sbagliato e considerarlo causa di inquinamento.

Franco Fenoglio sottolinea come è evidente che ai più non è noto che l’Euro 6 ha ridotto le emissioni di particolato del 98% rispetto all’Euro 1 e che la riduzioni delle emissioni ha in più consentito anche una riduzione di consumi (contro ogni previsione).

Non è noto che sono già molti i carburanti alternativi per l’autotrasporto praticamente ad impatto zero: biodiesel, HVO, biometanolo, biometano, gas naturale e sistemi di propulsione ibrida.

 

Il settore, negli anni della crisi, ha perso oltre 197 mila posti di lavoro, una vera catastrofe, e oltre 30 mila aziende sono scomparse (o andate all’estero). Nonostante questo il comparto continua a garantire un servizio indispensabile all’economia del Paese.

Questa è l’informazione che il servizio pubblico dovrebbe dare, coinvolgendo gli attori del nostro settore e ascoltandone la sua voce. Per questo motivo UNRAE è pronta e si mette a dispoizione per intervenire nei dibattiti, nelle piazze e tra l’opinione pubblica per dare il proprio punto di vista e per mostrare il ruolo e le capacità del settore.

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