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Inaugurata la Brebemi

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 24 luglio 2014

Si è celebrata ieri l’apertura di Brebemi, il collegamento autostradale tra Brescia e Milano che farà risparmiare 6,8  milioni di ore perse in coda. E’ la prima autostrada italiana realizzata con la finanza di progetto.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi con i Ministri Maurizio Lupi, Maurizio Martina e il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni assieme ad altre importanti cariche istituzionali del Paese, hanno tagliato  alle 12:00 di ieri mattina il nastro all’inaugurazione della nuova autostrada diretta A35-Brebemi. L’evento si è svolto presso il Centro di Manutenzione e Controllo della direttissima Brescia-Bergamo-Milano a Fara Olivana, in provincia di Bergamo con la straordinaria partecipazione di circa mille intervenuti.
Ad aprire l’inaugurazione, il Presidente di Brebemi, Francesco Bettoni che ha ricordato l’iter del progetto e del suo sviluppo, dal giorno della sua ideazione, nel 1996, sino alla realizzazione completa di una infrastruttura che ha avuto un iter lungo nonostante l’ampio e costante consenso dei territori. Fin dalla nascita, infatti il progetto Brebemi è sempre stato considerato un’opera fondamentale per la nuova viabilità autostradale della Lombardia e del Paese, una risposta al bisogno locale di mobilità nell’area tra Brescia, Bergamo e Milano.

“Le idee forti possono trovare realizzazione – ha dichiarato Francesco Bettoni, questa è la chiave di lettura per dire come e perché è nata Brebemi. Questa autostrada, lunga 62,1 chilometri, ha 15 svincoli di cui 6 con caselli e dispone di una dotazione tecnologica conforme ai più elevati standard di sicurezza europei. Inoltre – ha continuato Bettoni, migliora la qualità della vita riducendo del 60 per cento il traffico pesante sulla viabilità locale, farà registrare 6,8 milioni di ore in meno perse in coda e minore emissioni di CO2”.
Il costo complessivo dell’opera è di 1,6 miliardi di euro senza contributi a carico dello Stato. L’intero stanziamento è stato finanziato per il 21 per cento esclusivamente con i mezzi propri messi a disposizione dai soci e per il 79 per cento attraverso il ricorso al debito. Brebemi è così un progetto innovativo anche dal punto di vista finanziario, tanto da aver vinto due premi internazionali a Londra lo scorso febbraio. E’ la prima autostrada italiana interamente finanziata attraverso il ricorso alla finanza di progetto, nonché una delle più importanti e complesse operazioni a livello europeo.

Sul palco si sono succeduti il sindaco di Fara Olivana, Sabrina Severgnini; il Presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano; il Presidente di TE, Paolo Morerio; il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli; il Presidente ANAS, Pietro Ciucci; il Presidente CAL, Vincenzo Pozzi. Alte cariche istituzionali hanno chiuso gli interventi: l’Assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia, Alberto Cavalli; il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni; il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina; il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. La chiusura è spettata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.

Francesco Bettoni con il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, i Ministri Maurizio Lupi e Maurizio Martina e il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, si è poi trasferito sull’autostrada dove è avvenuto il taglio del nastro, trasmesso in diretta attraverso un megaschermo. Subito dopo l’inaugurazione, una rappresentanza delle auto della Mille Miglia, del Veteran Car Club di Milano, Bergamo, Brescia, Como e diversi autotreni sono sfilati davanti alle Istituzioni e hanno proseguito il loro cammino su entrambe le direzioni della nuova autostrada.

“Oggi è un giorno che resterà nella nostra storia perché celebriamo finalmente l’apertura di Brebemi – ha commentato – Francesco Bettoni. E’ un giro di boa che testimonia la fine di una lunga fase caratterizzata da difficoltà ed ostacoli. Incombenze superate proprio grazie all’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte ed in particolare della Regione Lombardia e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Vanno ringraziati anche tutti coloro che in questi anni si sono impegnati: dai dipendenti e collaboratori della società, ai Soci che non ci hanno mai fatto mancare il loro prezioso sostegno e competenza. Un particolare ringraziamento ad Intesa San Paolo e al suo Presidente del Collegio di Sorveglianza, Prof. Giovanni Bazoli: fin dalla fondazione del progetto abbiamo avuto un sostegno importante sia come socio che come advisor finanziario. Grazie anche ai nostri soci costruttori: Impresa Pizzarotti, Consorzio Cooperative Costruttori ed Unieco con i quali abbiamo vinto la gara nel lontano 2003 e che successivamente hanno onorato con precisione l’accordo stipulato per la costruzione dell’autostrada. Ricordo poi come la realizzazione di questa importante opera avvenga in un momento di crisi economica. I benefici non li avranno quindi solo gli automobilisti ma l’intera collettività: la stima di incremento del PIL in Lombardia con l’entrata in funzione di Brebemi è valutabile in 400 milioni di euro all’anno”.

L’autostrada

Brebemi è il nuovo collegamento autostradale tra le Città di Brescia e Milano. L’infrastruttura ha un’estensione di 62,1 km. Oltre al tracciato principale dell’autostrada, il progetto dell’opera ha previsto la realizzazione di 35 km d’interventi sulla viabilità ordinaria. Sono 5 le Province interessate, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, mentre i Comuni complessivamente coinvolti sono quarantatre, tredici in Provincia di Bergamo, tredici in Provincia di Brescia, quattro in Provincia di Cremona, uno in Provincia di Lodi, dodici in Provincia di Milano. Brebemi è la prima infrastruttura autostradale italiana a essere realizzata in project financing, ovvero in completo autofinanziamento senza oneri per i contribuenti e per lo Stato, per un costo di 1,61 miliardi di euro. L’investimento è finanziato per circa il 75% con prestiti bancari e per circa il 25% con mezzi propri messi a disposizione dai soci (equity). L’autostrada è oggi in grado di attrarre una parte significativa del traffico, contribuendo a risolvere definitivamente l’annoso congestionamento che ha caratterizzato i territori attraversati, aiutando in modo straordinario a rilanciare la competitività degli stessi e delle imprese che vi operano.

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