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Infrastrutture

GEA arriva in Francia

Scritto da

Federica Lugaresi

il 2 febbraio 2017

Gea, la fresa che sta realizzando il tunnel geognostico della Maddalena, ha superato il confine entrando in territorio francese.

Sono iniziati alla fine del 2013 i lavori per il tunnel di base della tanto discussa e contestata linea ferroviaria AV/AC (destinata a un traffico misto merci e passeggeri) tra Torino e Lione che, questa l’intenzione, entrerà in esercizio nel 2023, con l’obiettivo di spostare importanti quote di traffico merci dalla strada alla rotaia e di accorciare drasticamente i tempi di percorrenza.

Un altro passo avanti sulla strada di quello spazio unico che l’Europa intende realizzare entro il 2030 attraverso una rete pienamente integrata, funzionale ed estesa di corridoi di trasporto TEN-T (la “rete centrale europea di trasporto” che include percorsi ferroviari, stradali, navali ) in grado di  garantire a persone e merci una mobilità più efficiente e sostenibile e di rendere più competitiva l’economia europea. Lo scavo per la realizzazione della linea ferroviaria quindi procede.

Sul  versante italiano, la distanza percorsa dalla TBM (Tunnel boring machine) è di 6912 metri sui 7500m previsti e oggi il confine è stato varcato. Due operai, uno italiano e uno francese del cantiere di Saint-Martin-La-Porte, hanno accompagnato la fresa testimoniando lo storico passaggio. Lo scavo nel massiccio dell’Ambin è già da dicembre sotto la massima copertura, oltre duemila metri sotto la montagna, nel punto più profondo dell’intero tunnel di base del Moncenisio.

I lavori di scavo procedono agevolmente e si avviano alla conclusione. Una volta completata, la galleria servirà come accesso al cantiere del tunnel da 57,5 km, quando questo entrerà in funzione nel 2029, come condotto di ventilazione, manutenzione e passaggio di sicurezza. Il cantiere di Chiomonte si estende per 7 ettari. I lavori preparatori sul sito sono iniziati a metà 2011; a fine novembre 2012 è cominciato lo scavo, prima con metodo tradizionale (200 metri); successivamente è entrata in azione Gea, la fresa che sta realizzando i restanti 7300 metri. La TBM in funzione a Chiomonte è un “cantiere mobile” lungo 240 metri. La fresa ha un diametro di 6,30 metri. Il cantiere occupa circa 170 persone; il 40% proviene dal territorio della Provincia di Torino e della Valle di Susa.

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