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Autotrasporto

CNA-Fita: Servono controlli per il trasporto e per la logistica

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 27 maggio 2014

Riportiamo il comunicato di CNA-Fita che riporta considerazioni importanti circa la legalità e la sicurezza della filiera del trasporto e della logistica, considerazioni basate su indagini effettuate dalla stessa associazione.

Da luglio 2013 avevamo chiesto un incontro alla V^ Commissione Trasporti per illustrare perplessità e problematiche afferenti la legalità e la sicurezza della filiera del trasporto e logistica in Lombardia, e solo il 27 marzo siamo stati ricevuti dalla Commissione alla quale abbiamo esposto il risultato delle nostre indagini e la proposta di istituire un “Osservatorio regionale della legalità e sicurezza” per il settore e tutta la sua filiera.
Legislazione del lavoro, regolamento europeo sui tempi di guida e riposo, ricorso a cooperative spurie, ricorso al distacco internazionale più o meno regolare, l’alto tasso (sospetto) di mortalità e di natalità “improvvisa” di imprese, sono sintomi di un malessere che rischia la degenerazione e che va assolutamente monitorato e controllato.
I risultati si sono visti anche recentemente.
Da una nostra indagine basata sulla raccolta dei dati delle imprese iscritte all’albo e sui dati dei veicoli in loro possesso (fonte MCTC ) incrociati con i dati INPS relativamente agli occupati nelle stesse imprese, sono emersi dati inquietanti sui quali solo un accurato esame potrebbe accertare se sono frutto di casualità o di ricercata elusione delle norme in materia di lavoro o di autorizzazioni.
Alcuni esempi: è logico che si rilevino aziende con 157 veicoli e nessun dipendente? oppure con 112 veicoli e nessun dipendente oppure, ancora, 48 veicoli e nessun dipendente.
Il rischio di mancanza di controlli è quello che le aziende virtuose non reggano un mercato così condizionato.
ANCORA un altro esempio che è il risultato della nostra indagine.
Su 16.383 imprese di trasporto della nostra regione 4.969 risultano senza dipendenti e senza veicoli. E’ POSSIBILE ? Chi sono. Cosa fanno ?
Per la maggior parte di esse esisterà senza dubbio una giustificazione , ma ci sono casi eclatanti , come quelli sopra citati, che meritano approfondimenti.
Ecco allora che abbiamo ritenuto di fornire alla pubblica amministrazione i dati in nostro possesso.

Lo facciamo perché al danno non si aggiunga la beffa perché queste imprese, spesso, pur non avendone titolo, beneficiano delle agevolazioni tipiche delle imprese di trasporto, entrano in appalti senza partecipare a gare (appalti omnicomprensivi) ecc.
Abbiamo anche monitorato un centinaio di “cooperative” che non hanno veicoli, o li fanno acquistare ai soci lavoratori addossando loro i rischi d’impresa in cambio di uno stipendio di dipendente illudendoli che comunque sono “padroncini”.
Ci domandiamo allora: ma cosa sta avvenendo in questo comparto?
In mezzo alle tante migliaia di aziende virtuose, è tollerabile annoverare veri e propri sodalizi “fantasmi”… per il fisco, per l’ispettorato del lavoro, per l’INPS ecc.?
Quando parliamo di mercato drogato, è questo che intendiamo ed è questo che chiediamo venga colpito.
SAPPIAMO CHE NELLA GLOBALIZZAZIONE E NELLA LIBERALIZZAZIONE la partita delle riforme e delle regole si gioca a livello EUROPEO … ma visto che regole vengono infrante senza soluzione di continuità, le imprese virtuose che vantiamo di rappresentare, non possono attendere e non possono soccombere.
Ecco allora che crediamo fortemente in un grande ruolo di promozione di azioni virtuose da parte della Regione Lombardia proprio a partire dalla promulgazione di una legge istitutiva dell’Osservatorio Regionale per la legalità, la sicurezza e la responsabilità sociale.
Abbiamo riportato a parte lo schema dei risultati più eclatanti che emergono (il file completo è presso la V Commissione) analizzate provincia per provincia.
Sappiamo e vediamo bene che molte delle aziende che hanno il dato di 0 addetti potrebbero essere ditte individuali con il solo titolare, ma le altre stranezze confermano i nostri dubbi.
Solo una corretta indagine incrociata dei dati di INPS, MCTC e ALBO TRASPORTATORI potrà dare i risultati contestualizzati che sarebbero utili a tutti .
Ciò che auspichiamo è la convocazione delle parti interessate in un tavolo allargato per avere modo di illustrare, nel particolare, ogni possibile elemento atto ad evidenziare irregolarità e incongruenze e distorsioni che abbiamo potuto verificare, per ora autonomamente, ma che sarebbe utile condividere con tutti i soggetti responsabili.

Da CNA-Fita

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