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Cargo ferroviario: l’appello di Assologistica e Confetra

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 25 luglio 2014

C’è grande preoccupazione per gli effetti che il Decreto Competitività  potrà avere sul cargo ferroviario: il caro energia, riversandosi sull’aumento dei pedaggi metterà fuori mercato in Italia il trasporto ferroviario delle merci.

Ecco gli appelli delle associazioni di settore Assologistica e Confetra:

Nonostante gli appelli, che ne hanno sottolineato le gravissime conseguenze sul trasporto merci ferroviario, quanto disposto all’art 29 del DL “Competitività” – con cui si prevede un prelevamento di quasi 50 milioni di euro dall’aumento del costo dell’energia per il trasporto ferroviario – sta per essere approvato.
“Questa mancanza di comprensione da parte dei decisori verso le reali necessità delle imprese e degli operatori ferroviari non solo decreta la fine di qualsiasi mantenimento e sviluppo del trasporto su ferro delle merci, ma pone seri interrogativi sulla credibilità del Paese” commenta il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “Anche il dispositivo paventato di prevedere l’aumento del 30% del costo dell’energia elettrica spalmato su tre anni non è una risposta accettabile, perché cancella la capacità competitiva  e programmatoria del trasporto intermodale su ferro in Italia”.
Nell’interesse delle imprese ferroviarie, della competitività logistica in generale e della salute pubblica dei cittadini, irrimediabilmente lesa dal provvedimento per il conseguenziale incremento del trasporto su gomma delle merci in totale controtendenza con i dettami ambientali della UE,  Assologistica chiede al Governo di cassare questa disposizione.

Per Confetra, il cargo ferroviario non accetterà di farsi carico degli aggravi dei costi energetici che dovrebbero gravare su tutti gli utenti della rete ferroviaria, compreso il TPL e i traffici transfrontalieri.

“Una scelta diversa sarebbe discriminatoria – dice Nereo Marcucci – Presidente della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, Confetra – qualificabile anche come aiuto di stato e porterà inevitabilmente ad un contenzioso anche a livello europeo”.

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