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Autotrasporto, attentato a un Consorzio in provincia di Ragusa, tre autocarri in fiamme

Scritto da

A. Trapani

il 18 febbraio 2017

La Presidente nazionale dell’associazione di rappresentanza CNA-Fita, Cinzia Franchini: “Mafiosi, manager imprenditori, economicamente più forti che mai stanno conquistando terreno, giorno dopo giorno, in Sicilia come nel resto del Paese, difronte, spesso, alla rassegnazione e all’impotenza degli operatori onesti e di una parte di antimafia che si è persa tra convegni e salotti buoni”.

 

“Esprimo la mia vicinanza e quella di tutta l’Associazione che presiedo all’imprenditore colpito da un ennesimo, gravissimo, atto intimidatorio e al suo autista ora ricoverato presso l’ospedale di Catania per le ustioni riportate nel tentativo di salvare gli autocarri dalle fiamme”. Così la presidente nazionale CNA-Fita, Cinzia Franchini interviene sull’attentato di questa notte a Vittoria, in provincia di Ragusa ai danni del CAAIR, struttura voluta dalla CNA-Fita nel 2005.  “Esprimo però anche la mia rabbia e il senso di impotenza se ancora oggi questa è la situazione con la quale devono fare i conti, quotidianamente, gli autotrasportatori che cercano di operare nella legalità, in Sicilia come altrove – continua Cinzia Franchini -. Da anni denunciamo il radicamento delle mafie in diversi settori produttivi tra questi il mercato ortofrutticolo di Vittoria cosi come in altri mercati del centro Italia e sebbene le forze dell’ordine abbiano eseguito operazioni repressive importanti la situazione è a tutt’oggi drammatica. Tutto ciò davanti all’impotenza degli operatori onesti e di una parte di antimafia che si è persa tra convegni e salotti buoni. Abbiamo denunciato la drammaticità della situazione in cui ci troviamo a lavorare non solo a parole ma anche con fatti concreti. Questo il significato della nostra costituzione di parte civile, a Catania, prima volta in Italia per una associazione di rappresentanza dell’autotrasporto, al processo che vede alla sbarra Vincenzo Ercolano, ritenuto il boss a capo della cupola dell’autotrasporto”. Conclude la Franchini: “Chiediamo a tutte le forze dell’ordine preposte di proseguire con ancora più determinazione e vigore nelle azioni repressive e di contrasto e chiediamo agli imprenditori onesti di non cedere alla paura ed alla rassegnazione”.  

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