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ANITA chiede la definitiva sospensione del Sistri

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 6 maggio 2015

“Il SISTRI è un sistema che non è mai stato in grado di sopperire alle funzioni per le quali è stato creato e ANITA ne ha più volte chiesto la sospensione dell’obbligatorietà dell’applicazione e del contributo, poiché ritiene ingiusto far pagare alle imprese un sistema non ancora funzionante su cui, non a caso, il Ministero si sta adoperando per riappaltarne la gestione ridefinendone l’impostazione” ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA, lo scorso 30 aprile, giorno di scadenza del pagamento del contributo 2015 che le imprese devono versare per il SISTRI.
 
“Dobbiamo liberare le imprese del settore da oneri aggiuntivi come potrebbe essere per UIRNet e come oggi è per il SISTRI. Per il SISTRI va istituito un tavolo per rivedere l’impostazione della normativa oggi vigente in materia ambientale – ha proseguito Baumgartner – e questo è quanto ANITA ha ribadito nell’ultimo incontro al Ministero dell’ambiente, durante il quale abbiamo avuto modo di  apprezzare che le nostre proposte sono state prese in considerazione nel nuovo progetto di evoluzione del sistema, ma ribadiamo che per noi la  riscrittura della norma sia  propedeutica  alla definizione dei criteri per la tracciabilità dei rifiuti”.
 
 ”Vogliamo un sistema che rappresenti un valore aggiunto per la competitività delle imprese italiane e per questo pensiamo che una semplice evoluzione dell’attuale impostazione del SISTRI potrà non essere utile a sgomberare il campo dai problemi creati “.
 
“Dobbiamo guardare all’Europa, dove il monitoraggio e l’esigenza della tracciabilità prevista dalla norma sono in linea con le tempistiche logistiche ed operative delle imprese – ha sottolineato Thomas Baumgertner – per questo pensiamo che il monitoraggio del ciclo dei rifiuti possa essere garantito da un semplice e funzionante processo di informatizzazione delle scritture amministrative ad essi relative”.
 
“ANITA è aperta alle innovazioni tecnologiche a patto che queste non si traducano in un mero costo per le imprese ma producano vantaggi reali riducendo i costi di gestione e gli adempimenti burocratici – ha concluso Thomas Baumgartner – ci auguriamo che l’esperienza negativa del SISTRI non si ripeta  con UIRNet, soggetto incaricato di realizzare la piattaforma logistica nazionale”.

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