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Al porto di Trieste la più grande nave portacontainer mai entrata in Adriatico

Scritto da

Federica Lugaresi

il 12 dicembre 2016

E’ previsto per giovedì 15 dicembre l’arrivo al molo VII del porto di Trieste della “MSC Paloma”, nave da 14mila Teu che, a poco meno di un anno di distanza, sposterà ancora il record quale portacontainer con la maggiore capacità mai entrata nel Mare Adriatico.

L’evoluzione e la crescita del porto di Trieste – ha commentato il presidente dell’AdSP dell’Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino –  continuano insieme ai maggiori protagonisti mondiali del settore. In maniera progressiva si stanno realizzando gli scenari che premiano le strategie dei nostri terminalisti e del porto più in generale, consentendo un pieno rilancio dell’economia del nostro territorio. Le grandi compagnie concentrano i traffici negli scali che hanno le infrastrutture e i servizi più idonei, ma soprattutto più efficienti. MSC ha investito direttamente nel molo VII e nel porto di Trieste più di un anno fa e sta confermando la fiducia in noi con l’arrivo di nuovi traffici che solo giganti come la MSC Paloma possono gestire in maniera ottimale”.

Costruita nel 2010 dal cantiere coreano Daewoo Shipbuilding&Marine Engineering, la “MSC Paloma” misura oltre 365 metri di lunghezza per poco più di 51 di larghezza, mentre i contenitori sono disposti lungo 20 file.

Appartenente alle meganavi con il “castello” e il ponte di comando circa a metà della lunghezza, la “MSC Paloma” può ormeggiare allo scalo giuliano grazie ai fondali naturali da 18 metri, mentre il recente ammodernamento delle gru di banchina consentirà a TMT di operare sulla nave con l’efficienza richiesta ai più moderni porti nazionali ed internazionali. L’inserimento su questo servizio di navi di maggiore capacità è un evidente segnale della volontà di rafforzamento della presenza e della crescita di traffico sul porto di Trieste e su TMT.

Il molo VII, infatti, è oggi l’unico dell’Adriatico in grado di ormeggiare in contemporanea due meganavi oceaniche, con una capacità che sarà ulteriormente rafforzata dagli imminenti investimenti privati.

I recenti interventi pubblici – affiancati da nuovi progetti finanziati per un totale di circa 50 milioni di euro – sull’infrastruttura ferroviaria dello scalo, infine, stanno mantenendo il trend di crescita che questa tipologia di traffici hanno assunto nell’ultimo decennio.

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